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 Milano Hi-Fidelity Autunno 2021 - Parte Quarta Minimizar

HIFIGHT - SALA LIBESKIND

HiFiGHT/Libeskind, grande importatore e grande sala, all'interno della quale c'era un impianto davvero importante e paarecchi tavoli espositivi. All'azienda padovana piace definirsi "Il Club dell'Alta Fedeltà", una realtà che mette a disposizione del cliente oltre 3700 prodotti dedicati all'intrattenimento HiFi ed AudioVideo con ben 19 marchi internazionali.

Ecco la principale attrazione della sala: una catena che esprimeva un suono dal controllo assoluto e dall'incredibile ricchezza di dettaglio, analitica come un autentico strumento "chirurgico". I componenti che la formavano erano la sorgente MacAir per lo streaming e Cirus CD iXR per i supporti fisici, amplificazione Hegel H590, diffusori Dynaudio Contour 60i e Dynaudio Heritage, cablaggio Chord Sarum/Signature, accessori Chord EE 8 Switch/EAT/ISOAcoustics/Custom Design. Alimentazione Torus Power RM8 CE e mobile portaelettroniche Norstone Como/Spider. Questo era l'impianto suonante al momento del mio ingresso in sala, ma ce n'erano altri due che venivano dimostrati, uno attivo, formato da una coppia di diffusori Kef LS50 Wireless 2 con subwoofer Kef SUB KC62 e un terzo passivo, con la sorgente MacAir, amplificazione Hegel H120, diffusori Kef LS50 Meta, cablaggio Chord ShawLine/Chord Epic, accessori Chord EE 8 Switch/EAT/ISOAcoustics/Custom Design, alimentazione Torus Power ToT Mini e mobile Custom Design Milan Ref 10.

Amplificatore integrato Hegel H590.
Rappresenta la soluzione amplificativa di maggior prestigio della Hegel, nome che ricorda quello del grande filosofo idealista tedesco. È una macchina da musica inclusiva di servizi come Apple AirPlay o Spotify Connect, essendo in grado di gestire formati come il DSD e la tecnologia MQA (Master Quality Authenticated). Configurato Dual-Mono, eroga la notevole potenza di 301 Watt RMS per canale su carico di 8 Ohm.

Diffusori Dynaudio Contour 60i (a destra) e Dynaudio Heritage Special.
Notevole la differenza di stazza tra questi due sistemi, data la loro diversa tipologia: da pavimento il primo e da stand il secondo. L'Heritage è un sistema a due vie da supporto che vuol essere un omaggio alla tradizione e all'eredità Dynaudio. Ciascuna delle 2.500 coppie in edizione limitata è unica e serigrafata. Quella presentata al Milano Hi-Fidelity era la numero 1.160.

Particolare della morsettiera del Dynaudio Contour 60i.
Piccola e minimale, non prevede la divisione del cablaggio sulle vie. I Contour 60i, pur derivando dal precedente modello 60, sono totalmente nuovi. Grazie alla tecnologia Finite Element Method (FEM), gli ingegneri Dynaudio hanno creato ogni elemento costitutivo del diffusore, da zero, tramite un sofisticato algoritmo di modellazione 3D. Per quanto riguarda i trasduttori, viene impiegato il nuovissimo Esotar 2i, ultima evoluzione del cupola morbida Esotar2 da 28 mm. Il midrange da 15 cm è specificamente dedicato a questo modello, utilizza una bobina mobile in alluminio e dispone di un sistema di magneti al neodimio, è stato sviluppato e ottimizzato presso i Dynaudio Labs in Danimarca. I due woofer, infine, posti a una certa distanza dalla superficie di appoggio, hanno una membrana da 23 cm e sono a lunga escursione.

Il primo tavolo che incontriamo ospita prodotti Ruark Audio e IsoAcoustics. In primo piano è visibile un Ruark R7, sistema audio wireless vintage, con sopra il sistema "minore" Ruark R3 e la radio DAB+ Ruark R1.

Presenti della IsoAcoustics i sistemi Gaia, Orea, Aperta, Aperta Sub e Zazen. La tecnologia d'isolamento brevettata da questo marchio si basa sulla grande esperienza di Dave Morrison, un professionista che per quasi vent'anni ha fatto parte della Canadian Broadcasting Corporation.

Ruark Audio R5 e diffusori Bluetooth Ruark MR1.
Sotto una livrea decisamente elegante, l'R5 nasconde una sistema audio completo e anche piuttosto complesso, comprensivo di amplificatore in Classe A-B, due altoparlanti largabanda da 75 mm con magneti al neodimio e un subwoofer attivo con driver da 125 mm a corsa lunga. È in grado di riprodurre CD-Audio, MP3, AAC e WMA, musica da Streaming Audio wireless DLNA, dispositivi di archiviazione e PC collegati in rete, radio DAB, DAB + e FM con RDS per ricezione locale e nazionale. Implementa un Bluetooth di alta qualità (aptX), Spotify Connect e altri servizi musicali come Amazon Music, Deezer e Tidal. Esaustiva la connettività, che comprende pure un ingresso Phono RIAA per i giradischi analogici. Ah... c'è anche una sveglia. Ma cosa volete di più dalla vita?

Un tavolo espositivo interamente dedicato alle elettroniche Hegel, con i modelli (da sinistra) H95, H120, H190, H390 (visto dal lato B) e il preamplificatore Phono V10.

Preamplificatore Phono MM/MC Hegel V10.
È un pre Phono a bassissimo rumore e transistor JFET straordinariamente versatile. I guadagni sono diversi a seconda degli ingressi, se XLR o RCA: XLR MM: 40 dB/45 dB/50 dB/52 dB - XLR MC: 60 dB/65 dB/70 dB/72 dB - RCA MM: 34 dB/39 dB/44 dB/46 dB - RCA MC: 54 dB/59 dB/64 dB/66 dB. È ampiamente configurabile anche dal punto di vista del carico, in impedenza e capacità. Non manca, inoltre, il filtro subsonico.

Quest'angolo della sala era dedicato ai prestigiosi diffusori Kef, che qui vediamo in una discretamente ampia rappresentanza. Partendo da sinistra, la genia degli LS: LSX, LS50 Meta, LS50 Wireless 2 e le Q150 della serie "Q". Sul lato destro possiamo invece vedere (sempre da sinistra) i modelli Q150, Q350, Q550, Q750 e Q50A, il primo, secondo e quarto offerti in "Promo". Sull'estrema destra, infine, i Kube (8, 10 e 12) e le belle R3.

Diffusore Kef R3.
Questo modello da supporto a 3 vie fa parte della rinnovata Serie R. È equipaggiato con il rinomato trasduttore Uni-Q, giunto alla sua dodicesima edizione, che integra un tweeter da 25 mm e un midrange da 125 mm, mentre il woofer ha una membrana del diamentro di 165 mm. Compatte le dimensioni (42,22 x 19,96 x 33,55 cm) e molto bella la finitura. La risposta in frequenza dichiarata va dai 52 Hz sino ai 28 kHz. Sensibilità di 87 dB/2,83 V/m e impedenza nominale di 8 Ohm.

I tre diffusori Kef della Serie Q.

Le LSX, LS50 Meta, LS50 Wireless 2 e Q150 prima citate in una vista ravvicinata.

Kef LS50 Wireless 2.
Un sistema significativo delle magnifiche e progressive sorti dell'HiFi, sempre più inclini all'ascolto in streaming, pur senza trascurare ogni sorta di sorgente possibile. Parliamo di un vero e proprio sistema audio attivo con il quale ascoltare i servizi di Streaming (Roon), con funzionaalità multiroom e la possibilità di collegare la TV con HDMI ARC. Il trasduttore è una versione rinnovata dell'Uni-Q.

Questa vista particolare dell'LS50 Wireless 2 è significativa delle sue numerose possibilità di connessione.

L'impianto "collaterale" di cui parlavo prima, formato dalla sorgente MacAir, amplificazione Hegel H120, diffusori Kef (LS50 Meta - LS50 Wireless 2 - Sub KC62), cablaggio Chord ShawLine/Chord Epic, accessori Chord EE 8 Switch/EAT/ISOAcoustics/Custom Design, alimentazione Torus Power ToT Mini e mobile portaelettroniche Custom Design Milan Ref 10. Sul ripiano superiore c'è un driver Uni-Q.

Le Kef LS50 Meta (a sinistra) e LS50 Wireless 2, in compagnia del subwoofer KC62.

Passiamo alle intriganti elettroniche Cyrus, affiancate da cablaggi e distributori di alimentazione marchiati Essential Audio Tools e Torus Power. A fianco dei cablaggi c'era un amplificatore intergrato Cyrus One e due casse Cyrus One Linear.

Cavi di alimentazione Essential Audio Tools Current Spider L e i nuovi Current Conductor S, L, - HC-8, insieme ai distributori di rete Mains Multiplier 5, sempre della Essential Audio Tools, e un Torus Power.

L'infilata dei piccoli ma performanti oggetti Cyrus: Dall'alto, CDI, Stream X Signature, 6 DAC e i9-XR, rispettivamente un lettore CD, Streamer di rete, amplificatore integrato con DAC e amplificatore integrato. Erano alloggiati nel rack audio per elettroniche Cyrus Hark III.

Un prezioso Flight Case con altoparlanti e bobine mobili Dynaudio.

Sul lato destro della sala, a fianco dell'impianto principale, c'erano diverse elettroacustiche Dynaudio i cui tweeter erano protetti da dita indiscrete con dei "tappi" di plastica. Saggia decisione visto il loro valore. In foto vediamo gli Emit 10 e i più grandi Emit 20.

Diffusori Dynaudio da pavimento e supporto. Da Sinistra: Emit 50, Emit 30, le gia viste Emit 10 e 20, Evoke 30, Contour 20i e Special 40.

Non trascura il buon analogico la HiFiGHT, rappresentato in sala da due bei giradischi, il MoFi StudioDeck (a sinistra) e il MoFi UltraDeck, in compagnia di due ottimi preamplificatori come il MoFi StudioPhono e MoFi UltraPhono. A destra due vistosi sistemi di altoparlanti monitor.

Diffusore Eltax PWR 1959 (a destra) ed Elipson Heritage XLS15.
Sono due casse di buone dimensioni che con una spesa contenuta possono dare una voce "importante" al nostro impianto, soprattutto la prima, per la quale è necessario un esborso di circa 1000 (la coppia). La seconda è più costosa (2200 euro la coppia) ma rimane entro limiti vicini all'"Affordable Hi Fi", anche in considerazione della sua non indifferente caratura.

Giradischi MoFi UltraDeck.
È un oggetto raffinato, sviluppato e prodotto negli Stati Uniti. Il braccio Ultra da 10 pollici utilizza cuscinetti a sfera di alta qualità e levigati per un basso attrito sia sul piano verticale che orizzontale. I cavi audio Cardas veicolano il segnale dalla conchiglia sino ai connettori RCA placcati in oro. Il telaio dell'UltraDeck è costituito da tre piastre in alluminio incollate al corpo in MDF, queste hanno la funzione di aggiungere massa ed eliminare la colorazione tonale.

Su questo banco espositivo sono presenti prodotti Lingdorf e cablaggi della Chord Company. Sulla destra troviamo impilati un Lingdorf TDAI-1120 (lettore di rete), TDAI-3400 (amplificatore integrato) e Lingdorf CD-2 (lettore CD). Al centro del tavolo vediamo una coppia di diffusori Lingdorf MH-3.

Il tris di elettroniche Lingdorf.

Dynaudio Contour 20i (a sinistra) e Special 40.
Sono due dei modelli da stand dell'illustre casa danese, tipologia di diffusore in cui questa eccelle. Sistema importante il 20i, il cui woofer da 18 cm a lunga escursione ha la membrana realizzata con una nuova mescola MSP. Sul suo retro troviamo un nuovo sistema di bobine in alluminio, alleggerite e molto ingrandite rispetto alla precedente serie. Il motore è costituito da un doppio magnete ventilato. Per la riproduzione delle alte frequenze c'è l'ottimo Esotar 2i. Le Special 40 sono invece nate per celebrare il quarantesimo anniversario della storia di Dynaudio.

 

 

PANASONIC/TECHNICS - SALA GIOIA

La Panasonic e Technics dimostravano ed esponevano nella tradizionale Sala Gioia degli oggetti performanti, moderni nella concezione e nella livrea, nella scia della più prestigiosa Japan HiFi. Due belle, importante novità erano l'amplificatore integrato SU-R1000 e i diffusori SB-G90M2 della Serie Grand Class.

L'impianto principale era completamente formato da oggetti Technics. In particolare, i giradischi SL-1200G e il portentoso top di gamma SL-1000R. Elettroniche gli amplificatori integrati SU-G700 (da me recensito nell'ottobre 2019) e il nuovo SU-R1000, il Network/Super Audio CD Player SL-G700 e il Music Server ST-G30. Diffusori i nuovi SB-G90M2 e i già noti top di gamma SB-R1. Un suono analitico, veloce e dinamico era quello espresso da questa catena di tutto rispetto.

Sorgenti ed elettroniche.
Il nuovo amplificatore integrato SU-R1000, che vediamo sul secondo ripiano a destra, è la prima novità di cui mi piace parlare. Dall'aspetto imponente, è un concentrato di tecnologie audio rivolte ad avere pieno controllo sulla riproduzione audio, a cominciare dal Processore JENO (Jitter Elimination and Noise-shaping Optimisation) per proseguire con l'ADCT (Active Distortion Cancelling Technology), il LAPC (Load Adaptive Phase Calibration), l'alimentazione estremamente silenziosa, le quattro unità di alimentazione indipendenti e il telaio ad alta rigidità. Molto interessante il sistema di cancellazione del crosstalk, il quale agisce misurando e migliorando le caratteristiche del crosstalk proprie di ogni testina. Le caratteristiche della testina in uso vengono rilevate tramite il segnale presente nel disco fornito con l'SU-R1000. Il sistema procede quindi con una contro-correzione operata dal DSP integrato, migliorando significativamente la diafonia.

I diffusori SB-G90M2 (a sinistra) e SB-R1.
La grande azienda giapponese ha annunciato il nuovo sistema di diffusori da pavimento SB-G90M2 della Serie Grand Class che, come i predecessori G90, sono un sistema di altoparlanti Bass-Reflex a tre vie. A differenza del modello precedente, è presente una nuova versione del Phase Precision Driver, dove il diaframma presente nel coassiale è stato riprogettato; la sua struttura è stata ricalcolata con una simulazione di tipo FEM (Finite Elements Method), al fine di limitare la risonanza e avere medie frequenze più naturali, con meno distorsioni. È stato inoltre aggiunto un equalizzatore a fase lineare (Phase Plug) per eliminare i disturbi di fase. È stata inoltre ridisegnata la struttura interna nella parte inferiore del cabinet per garantire una maggiore robustezza. La nuova Standing Wave Termination Structure (una sorta di guida d'onda a serpentina realizzata con materiale fonoassorbente) elimina efficacemente le onde stazionarie, limitando al minimo la quantità di isolante acustico richiesto.

Particolare dell'altoparlante piatto coassiale a 2 vie da 16 cm impiegato nelle SB-R1.

Posto a ridosso della parete posteriore della Sala Gioia vediamo il secondo impianto allestito dalla Technics. Parliamo di una catena formata dal giradischi SL-100C, amplificatore integrato SU-C700 e diffusori SB-C600, completamente dedicata all'analogico.

Il celeberrimo motore a trazione diretta senza nucleo dell'SL-1000R, un capolavoro di meccanica applicata all'audio. È dotato di bobine su entrambi i lati, per un totale di 12 perni e 18 bobine di trazione, sufficienti a generare l'elevata coppia richiesta per pilotare il nuovo piatto da ben 7,9 kg. Il posizionamento delle bobine di entrambi i lati, con un angolo di 60 gradi, ha migliorato la rigidità del substrato eliminando qualsiasi vibrazione e riducendo l'induttanza. Tali miglioramenti hanno consentito di ottenere una rotazione stabile con oscillazioni e vibrazioni (Wow e Flutter) dello 0,015% o meno.

Sua maestà il giradischi Technics SL-1000R.

Concludiamo la visita alla Sala Gioia con questi ultimi tre oggetti Technics. Da sinistra, lo Speaker Wireless SC-C50, il giradischi SL-1500C e il Sistema Audio All-In-One SC-C70MK2.

Giradischi Technics SL-1500C.
È il sistema d'ingresso, insieme al modello SL-100C, della casa giapponese per il magico mondo dell'analogico. Contenuto nel prezzo, ha premontata una testina Ortofon 2M Red.

Speaker Wireless Technics SC-C50.
Per fornire un suono corretto in qualsiasi posizione della stanza, implementa la tecnologia Space Tune, la quale ottimizza l'ambiente d'ascolto in funzione dello spazio. Inoltre, per offrire 3 modalità pre-impostate che si adattino perfettamente alla location, un microfono integrato abilita la funzione Auto. Un device iOS può essere usato per misurare e compensare la risposta in frequenza con maggior precisione. Questo permette all'utente di sperimentare una migliore qualità del suono, indipendentemente dalla posizione di questo sistema dotato di sette altoparlanti.

Sistema Audio Technics All-In-One SC-C70.
Si avvantaggia delle sofisticate tecnologie JENO, LAPC, Space Tune e supporta un'ampia gamma di sorgenti musicali, assicurando elevati livelli di connettività. Davvero notevole il suo sistema di altoparlanti, formato da tre tipi di trasduttori di nuova concezione. I tweeter a cupola sono caratterizzati da diaframmi in seta che vantano un eccellente fattore di smorzamento e un'emissione uniforme. I midrange mantengono un livello di picco appropriato, mentre i woofer sono dotati di un grande bordo in gomma nitrilica (NBR) ad alta resistenza. Insieme alla doppia porta Bass-Reflex, questi tre tipi di altoparlanti riproducono il suono su un'ampia banda di frequenze che si estende dai 40 Hz ai 50 kHz.

 

 

VREL ELECTROACUSTIC - SALA ISOZAKI

Negli otto modelli Bequadro presenti nel catalogo della VREL Electroacoustic, più i quattro centrali della serie "Vox", si anima la filosofia dipolare. Nessuna risonanza, impedimento o costrizione interferisce con il movimento delle membrane, che così possono esprimersi libere. Chi non conosce il suono di questi sorprendenti sistemi non può capire cosa significhi possedere un'elettroacustica trasparente, dalla risposta ai transienti estremamente veloce e completamente libera da colorazioni. Emozionanti sempre.

La grande Sala Isozaki ospitava un impianto spettacolare, ma al contempo rigoroso, formato da un PC, AV Pre Tuner Marantz AV 8802, lettore Sony UltraHD Blu-ray UBP-X800M2 e lettore DVD Onkyo Integra RDV-1. Diffusori la formidabile accoppiata dipolare Bequadro 4 + Gravis 4. Ho piacevolmente chiaccherato per un po' di tempo con Roberto Verdi, autentico gentiluomo dell'audio e raffinato musicofilo, titolare della VREL Electroacoustic. I suoi sistemi sono basati su una filosofia che, oltre a prevedere il carico dipolare, contempla l'alta efficienza, un modulo d'impedenza favorevole e le due vie senza crossover.

La catena. Al centro vediamo il modello VREL NFM (Near Field Monitor). Nel progetto Bequadro non esiste, di fatto, un crossover elettrico in alcuna via, ma tutto è affidato alla meccanica. Unico stratagemma un'attenuazione resistiva fuori banda, a circa 400 Hz, sul driver dipolare HDDP isobarico, che in tal modo è protetto e inizia naturalmente la sua emissione, con il punto di Cut-Off naturale, che si trova a circa 3 kHz. Gli altri altoparlanti lavorano in banda intera, sono muniti di speciali silenziatori, membrane trattate una ad una per raggiungere la neutralità timbrica e non avere colorazioni. Sono inoltre collegati in serie, così da avere una sorta di reciproco taglio passa basso che abbassa il feedback acustico, elettrico e meccanico.

VREL Electroacoustic Bequadro 4 + Gravis 4.
Il primo è un sistema a 2 vie e 4 altoparlanti (Tre 385A e un driver HDPP 26A/X2 caricato a tromba MCD) dalla notevolissima sensibilità: ben 100 dB/2,83  V/m,
impedenza 11 Ohm e risposta in frequenza 25 - 18.000 Hz (+/-2 dB). Notevoli le dimensioni: 650 mm (larghezza) x 1900 mm (altezza) e 340 mm (profondità). Il secondo è sempre un dipolo, delle stesse dimensioni del Bequadro 4, che impiega 3 trasduttori 385B. 300 Watt è la massima potenza applicabile, con un intervallo di pilotaggio consigliato piuttosto ampio: da 10 a 400 Watt RMS.

Particolare dell'unità HDPP 26A/X2 caricata in tromba MCD.

Uno dei tre grossi woofer 385B che equipaggiano il Gravis 4. All'osservatore attento non sarà sfuggito quanto proiettato sul grande schermo a destra nella foto. Parliamo della meravigliosa registrazione di Arturo Benedetti Michelangeli con musiche di Claude Debussy, riprodotta dal sistema con una qualità sonora di altissimo livello. Questa mi dà il destro per un'importante osservazione, cioè la preclara qualità della musica che era possibile ascoltare in Sala Isozaki, non le solite chitarrine e vocine da fiera. Rammento anche una registrazione organistica, resa dal sistema VREL in tutta la sua magnificenza e spazialità, a ricreare un'atmosfera da grande cattedrale.

Diffusore VREL Electroacoustic Bequadro 1.
Sistema "minore" ma foriero della stessa filosofia dei più grandi. È un due vie/tre altoparlanti (2 x 255A - 1 x HDPP Driver 26A/X2 + tromba MCD), sensibilità di 92 dB/2,83 V/m, impedenza 8/11 ohm e risposta in frequenza 35 - 18.000 Hz (entro +/-2 dB). È aagevolmente pilotabile con amplificazioni da 10 a 150 Watt RMS.

VREL Electroacoustic NFM.
È un monitor da studio di buone dimensioni, preferito da molti ingegneri del suono per la sua naturalezza e assenza di fatica d'ascolto. Qualità importante quest'ultima per dei professionisti che passano molte ore al giorno sul banco di regia. Si tratta di caratteristiche che, ovviamente, restano apprezzabili anche nell'ambito di una sana riproduzione domestica.

Diffusore VREL Electroacoustic Bequadro 1.
Nelle gerarchia VREL subito al di sopra del Bequadro 1, è un dipolo a 2 vie/4 altoparlanti (3 x 255A - 1 x HDPP Driver 26A/X2 caricato in tromba MCD)dalla sensibilità di 95 dB.

Vista posteriore del Bequadro 2.


Alfredo Di Pietro

 

Segue alla Parte Quinta...


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