Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
domenica 21 luglio 2024 ..:: Music for Life ::..   Login
Navigazione Sito

 Music for Life - Storia di una passione a tutto tondo. Parla Antonio Trebbi. Riduci

STORIA DI UNA PASSIONE A TUTTO TONDO
PARLA ANTONIO TREBBI



Antonio Trebbi, fondatore di Music for Life, nasce come appassionato di musica e alta fedeltà, un retaggio trasmessogli dal nonno, a sua volta grande cultore dell'audio e autocostruttore. Antonio è stato il suo primo nipote, da lui ha ereditato il nome e anche l'imponenza fisica. I primi diciott'anni della sua vita li ha vissuti a Milano. Il nonno Antonio non aveva avuto una vita facile. Impossibilitato a perfezionare la sua educazione scolastica, poiché aveva perso i genitori in tenera età, era stato poi adottato. La sua grande intelligenza lo ha sorretto, dotato di una manualità eccezionale in nessuna occasione si perdeva d'animo. Condusse i suoi due figli, il padre di Antonio e suo zio, sino alla laurea in ingegneria e contemporaneamente li avviò agli studi di conservatorio. Lo zio si diplomò in pianoforte e si laureò in ingegneria elettronica nello stesso anno. Dal nonno il titolare di Music for Life ha sicuramente preso la passione, alcuni dicono anche la manualità, ma lui su questo punto è piuttosto cauto. Una cosa però è sicura: avendo tanto esercitato qualcosa ha imparato. A Milano sin da ragazzino gli piaceva visitare i negozi di alta fedeltà.



Abitava nel quartiere Niguarda, in quella zona c'era Spinelli, Biraghi e nei pressi si trovava pure la sede della Linear, distributrice tra le altre cose dei sistemi JBL. A inizio anni '70 era un adolescente e aveva già capito che quello era il suo mondo. Bazzicava questi negozi non potendo naturalmente permettersi di comprare nulla, era sempre in mezzo a proprietari e commessi. Un bel giorno prese il coraggio a due mani e chiese loro se magari potesse servire una mano d'aiuto in negozio. Così è iniziata la sua gavetta, con un lavoro che prevedeva due o tre ore alla settimana, il pomeriggio, come addetto alle pulizie del magazzino. Un inizio umile che gli servì per ambientarsi e familiarizzare con quel mondo che tanto amava. Suo padre era un ricercatore sempre in viaggio, cosa che permise ad Antonio di parlare l'inglese altrettanto bene dell'italiano, e poi soprattutto di girare il mondo. Era un mondo ben diverso da quello di oggi, in cui i voli "Low Cost" e la conoscenza dell'inglese ti consentono di avere una visione globale del pianeta. All'epoca era difficile viaggiare perché costava tantissimo, andare negli Stati Uniti richiedeva delle grosse cifre, quanto lo stipendio di un professionista. Per lui dunque risultavano molto stimolanti quelle contingenze determinate dagli impegni lavorativi di suo padre.



Essendo sovente al seguito della famiglia, poteva vedere e ascoltare oggetti bellissimi, anche perchè il papà era amico d'importanti personaggi che lavoravano all'interno di marchi come Dell e Westinghouse. Nel 1978 Antonio Trebbi approdò a Pisa, successe quando suò padre diventò direttore del Centro Ricerca Termica dell'ENEL. Il primo Cray Supercomputer arrivato in Italia, ora esposto nella Hall del Museo degli Strumenti per il Calcolo di Pisa, è stato comprato da suo padre e poi donato dall'ENEL a questo museo. Antonio è perciò vissuto in un ambiente culturalmente molto galvanizzante, con un genitore anche lui appassionato di musica e HiFi. Quando con la famiglia si recava all'estero, soprattutto in Inghilterra, gli capitava di visitare dei negozi di alta fedeltà. A lui piaceva particolarmente questo Paese, è lì che ha ricevuto il suo "imprinting" culturale, la conoscenza di questi negozi gli ha consentito di vedere e ascoltare cose che in Italia non c'erano. Parliamo dei primissimi Linn, Naim, aziende allora microscopicheche i cui prodotti si trovavano in pochissimi negozi. S'innamorò letteralmente di questi prodotti e nel 1976 li volle importare in Italia, iniziando ad acquistarli prima da negozianti suoi amici, poi direttamente dalle aziende, poi mettendoli a disposizione per amici e parenti.



Tutto ciò è capitato molto prima che avesse l'idea di lavorare nel mondo dell'alta fedeltà. Quando nel 1978 la famiglia si stabilì a Pisa, Antonio era uno studente universitario, molto amico di Biraghi, con lui dalle pulizie del magazzino era salito a ruoli via via più importanti. "Per aspera ad astra" sarebbe il caso di dire. Appena arrivato in città aprì una showroom che gli piacque chiamare "Studio 24", in ossequio allo Studio Ninety Nine, il negozio londinese che lo aveva iniziato a Linn e Naim. Dello Studio 24 conserva ancora la targa che era fuori dal portone. Una volta Antonio passando per strada vide questo negozio, vi fece ingresso e un anziano signore gli propose l'ascolto dell'impianto che più all'epoca gli entrò nel cuore, con le Linn Isobarik tramplificate da Naim e giradischi Linn Sondek. Fu per lui come una folgorazione, la prima cosa che pensò fu "voglio averlo a casa mia", un sogno, poiché non aveva le possibilità economiche per acquistarlo. Il sistema Linn Isobarik apparve nel 1973 e fu causa del divorzio tra Linn e Naim, una partnership ai tempi abbastanza unica sul mercato, inusuale ma proficua e creatrice di una rivoluzione nell'alta fedeltà. In un'epoca in cui si pensava alle misure, alle casse acustiche come il componente più importante di un impianto, loro hanno ribaltato la gerarchia, dimostrando l'idea, fino al punto da renderla universalmente accettata, che l'impianto HiFi sia una catena dove nessun componente può pignorare la qualità del segnale che gli arriva. Da cui il corollario che partire bene è fondamentale.



Così come avviene in uno studio di registrazione, dove se vuoi fare una valida cattura del suono devi partire da un buon microfono, così in un impianto. Si può cominciare ancora prima dell'alta fedeltà, nel senso che il disco dev'essere innanzitutto quello di un artista che ha qualcosa da dire, solo in seguito viene la buona registrazione, come la classica ciliegina sulla torta. Più a monte si va più è più s'influisce sul risultato finale. Si possono usare le migliori casse acustiche del mondo, ma se l'artista che hai registrato non vale nulla l'impatto emotivo diventa prossimo allo zero. Quando Antonio ascoltò quest'impianto così sofisticato, con tre amplificatori finali, crossover elettronico, concettualmente così innovativo, rimase a bocca aperta. Julian Vereker, il fondatore di Naim Audio, era sostanzialmente un autodidatta che si mise a studiare in quanto non era contento delle prestazioni degli amplificatori di allora, non era nemmeno convinto che quanto era considerato importante lo fosse davvero. Fu uno dei primi ad affermare che il comportamento dell'amplificatore in relazione al diffusore è tutt'altra cosa rispetto a quanto riscontrabile sul banco di misura. Introdusse il concetto di pulizia e semplificazione del percorso del segnale, di qualità dell'alimentazione, pensando a un'unità separata per la sezione di preamplificazione, concepì i primissimi ingressi per testine MC.



I Naim da subito sono nati privi di controlli di tono, di filtri, con un ingresso opzionale di alto livello per i fonorivelatori Moving Coil e alimentazione separata. Il leggendario amplificatore finale di potenza NAP 200, poi diventato NAP 250, aveva l'alimentazione completamente stabilizzata e, in controcorrente rispetto ai Classe AB dei tempi, in configuazione a simmetria quasi complementare. Ma ritorniamo a bomba al negozio. Antonio Trebbi, con il suo Studio 24 si manteneva di fatto agli studi e alimentava le sue passioni, come comprare dischi, andare ai concerti, acquistare componenti HiFi. La sua attività conobbe un crescente successo, al punto tale che nel 1980 fu invitato da Charlie Brennan e Paul Stephenson, rispettivamente direttori delle vendite per Linn e Naim, a partecipare al Festival du Son per fare due chiacchiere con loro. Lui ci andò sbagliando però il fine settimana; aveva letto su La Nouvelle Revue Du Son le date dell'esposizione di un operatore che faceva pubblicità e pensava di trovare anche Brennan e Stephenson. Si recò alla manifestazione in treno, di notte, per arrivare al mattino a Parigi, con in tasca l'equivalente di 50 euro. Girò in lungo e in largo il Festival du Son senza però trovare né Linn né Naim, venne poi a sapere che quell'anno la kermesse era divisa in due fine settimana e lui aveva scelto quello sbagliato.

Preamplificatore valvolare Stereo Leak Varislope
Sintonizzatore valvolare Leak Trough-Line II


Antonio decise di rimanere a Parigi una settimana, senza soldi e senza vestiti. Conobbe in un locale una ragazza che, provvidenzialmente, fu disposta a ospitarlo per una settimana a casa sua, dove vivevano pure i suoi genitori. Dopo quell'episodio diventarono molto amici. L'aspetto pulito e il comportamento tranquillo di antonio le avevano evidentemente ispirato fiducia. Passò una settimana bellissima, la madre di questa ragazza era una cuoca eccezionale e lui fu amorevolmente coccolato. Finalmente si presentò a Brennan e Stephenson, i quali gli dissero che a loro interessava qualcuno che li rappresentasse ufficialmente sul mercato italiano. Lo ritennero idoneo per questo ruolo, per la conoscenza che aveva dei loro prodotti e per la sua affidabilità caratteriale. Antonio dal canto suo dichiarò di non avere fondi economici e nemmeno una formazione professionale nel mondo del commercio. Loro furono disposti ad aiutarlo nella risoluzione di tali problemi, gli dissero che stavano investendo tantissimo nella formazione professionale e che lui avrebbe avuto accesso a tutti i corsi gratuitamente. Inoltre, se desiderava aprire la sua attività con loro sarebbe stato aiutato anche economicamente, avendo la possibilità di proseguire i suoi studi.

Una coppia di amplificatori integrati stereo Leak Varislope II

Amplificatore integrato stereo valvolare Rogers HG 88 MK III

Antonio arrivò sino al quarto anno della facoltà di Medicina e Chirurgia, dovette poi smettere perché, avendo avuto molto successo con l'audio, il fatto di dover seguire delle cliniche che esigevano la presenza in ospedale non era compatibile con l'attività di gestione di un'azienda che aveva un fatturato. A quei tempi poteva contare su dei collaboratori che poi divennero soci della sua prima azienda. Non aveva tuttavia i soldi per pagarli, quindi propose una quota societaria in cambio del loro aiuto. In precedenza c'era stato un personaggio come Antonio Consolandi, della International Sound, che aveva curato il marchio Linn, azienda scozzese che per un certo periodo di tempo era stata anche distributrice per l'Inghilterra di Grace e Supex. Da lì nacque l'amicizia con i progettisti che realizzarono la prima testina MC Linn, concettualmente di schietta derivazione Supex. Nel 1981 è arrivata la fondazione di Audiotech, distributrice di Linn e Naim, una realtà che l'anno seguente partecipò al GEI HI-FI, evento dimostrativo di prodotti audio esoterici in quattordici sale d'ascolto svoltosi dal 2 al 6 settembre alla Fiera di Milano. Il nome di quest'azienda contiene le iniziali del suo fondatore (A)udio(T)ech. Il titolare di Music for Life dichiara di non aver inventato nulla, ma rivendica con orgoglio il fatto di essere stato il portavoce di una rivoluzione, quella condotta da Linn e Naim e che ha cambiato per sempre il mercato dell'alta fedeltà.

Preamplificatore stereo Quad 33
Amplificatore finale di potenza stereo Quad 303

Ancora oggi è convinto che queste due gloriose realtà sono quelle che più di ogni altra hanno rimodellato il mercato. Non c'è stato quasi niente di nuovo da quell'epoca, un dato che oggi viene comunemente accettato. Anche in ambito digitale, soprattutto Linn ha rivestito un ruolo fondamentale, essendo stata la prima azienda al mondo a mettere dei file audio in alta risoluzione in rete, senza protezione DRM e, nel 2007, a produrre uno Streamer puro (il Majik DS), tra l'altro sviluppando in proprio la piattaforma tecnologica e prendendosi sulle spalle uno dei rischi più grossi della sua vita aziendale. Bisogna considerare che, visto l'investimento in questo progetto di cifre davvero importanti, se questo fosse fallito l'azienda avrebbe chiuso. Linn ha messo sul mercato uno dei primi oggetti telecomandabili della storia dell'HiFi, il famoso LK1, loro primo preamplificatore, che Antonio possiede. Mi mostra con un misto di affetto e fierezza l'esemplare più vecchio (Numero di serie 46) del giradischi Linn Sondek LP12 di cui si conosca l'esistenza, in ordine e funzionante (in foto quello con la testina Shure e braccio SME). Molti sanno che Linn ha iniziato come Castle Precision Engineering, l'azienda produttrice dei giradischi Ariston fondata da Jack Tiefenbrun, padre di quell'Ivor che fu a sua volta fondatore della Linn.

Preamplificatore valvolare stereo Quad 22
Sintonizzatore valvolare Quad FM1
Sintonizzatore valvolare Quad AM II

Giradischi Linn Sondek LP12

Fu proprio Jack a ingegnerizzare il primo modello Ariston. Linn è nata allo scopo di utilizzare i pezzi avanzati della produzione Castle per un nuovo giradischi. Nel maggio 1973 apparve sulla rivista Hi-Fi News and Record un "advertisement" della Linn, dove si diceva che la Castle Precision Engineering di Glasgow aveva progettato lo speciale gruppo cuscinetto/alloggiamento del cuscinetto e il telaio in acciaio stampato del giradischi, venduto fino a dicembre 1972, con il nome Ariston RD 11. Per soddisfare le richieste dei consumatori, erano stati acquistati dei nuovi locali adiacenti all'attuale fabbrica e fondata la società Linn Products, impegnata ora nella produzione del nuovo Linn Sondek LP 12. Antonio Trebbi e Ivor Tiefenbrun sono buoni amici, tutt'ora si tengono in contatto. Sono due persone che si stimano e che hanno trascorso insieme un pezzo di vita importante. Ivor a causa della sua malattia a un certo punto a fatto un passo indietro da Linn, organizzando un management provvisorio, poi diventato definitivo, il quale ha deciso di mettere termine a tutta la distribuzione europea ed entrare direttamente nel mercato. Ecco perchè Antonio ha smesso, poiché erano venuti a cadere quegli iniziali presupposti per una fattiva collaborazione.

Giradischi Linn Sondek LP12

Per alcuni anni si è dedicato alla vela, un'altro dei suoi grandi amori, sin quando un amico non gli ha consigliato di riprendere a occuparsi di HiFi con quello stesso entusiasmo che metteva nella passione per la vela. Perché gettare alle ortiche un'esperienza così vasta e importante? Era quindi auspicabile che lui trasferisse alle nuove generazioni le conoscenze accumulate nel campo che conosceva così bene, quello dell'alta fedeltà. Così è nata quest'avventura. Il nome di Music for Life è legato al concetto dell'importanza della musica nella vita delle persone, un'idea che ha voluto concretizzare da un anno a questa parte aprendo un esercizio commerciale, anche se in realtà gli frullava in testa già da diverso tempo. Deve molto quest'iniziativa anche al suo collaboratore Federico Carioligi, è lui che gestisce il centro di assistenza che si trova fuori Pisa, dove si fanno riparazioni. Ultimamente si è aggiunto al team anche il figlio di Antonio, impegnato attualmente nella comunicazione e design. In verità, nonostante la parentesi della vela, Antonio confessa di non aver mai abbandonato del tutto il mondo dell'HiFi, è comunque rimasto uno degli "account" Linn, autorizzato a comprare e vendere in qualità di uno dei sei punti di vendita del marchio in Italia.

Giradischi Linn Sondek LP12

Preamplificatore stereo valvolare Radford SC22
Sintonizzatore valvolare Radford FMT 2


C'è tutt'ora un rapporto forte con questo, non più come distributore ma come semplice negoziante. Il nostro eclettico amico è stato negli anni uno dei pionieri delle installazioni "custom", fondando una società di "engineering" dotata di un approccio molto professionale, anche perché suo fratello ingegnere lo aveva aiutato a creare questo tipo d'impostazione. Federico lo ha supportato tantissimo in quest'iniziativa. La metà di Music for Life è lui, l'altra metà Antonio. È una persona con una grandissima competenza ed ha anche un bellissimo carattere; si è trovato in sintonia con lui sin dal primo giorno, sin dalla ristrutturazione dei locali. Carioligi è anche fondatore di un club di autocostruttori, un supertecnico che è pure un superappassionato. Secondo Antonio Music for Life non è un negozio di HiFi propriamente inteso, almeno non nel senso di avere più merce esposta, più marchi trattati. Possiamo considerarlo alla stregua di una boutique artigiana dove si è deciso di vendere solo ciò che si ama, un po' come in un ristorante stellato dove nel menu figurano spesso due primi al massimo, non cinquanta. Questa potrà sembrare una scelta assolutamente sindacabile ma è la sua e qualcuno che la condivide c'è, poi bisogna capire quali sono i numeri. Il negozio è partito in modo coraggioso, se vogliamo in controtendenza vista la progressiva riduzione di quelli fisici.

Preamplificatore/Sintonizzatore valvolare stereo McIntosh MX110

Si tratta di una realtà gradevole in cui spesso vengono organizzati degli eventi, forte di unicità che non risiedono solamente nella scelta rigorosa di ciò che viene venduto. Un posto un po' atipico che strizza l'occhio anche alla modernità, dotato di una sala multifunzione che non è quella dell'Home Cinema ma un vero e proprio teatro, dove vengono registrate le manifestazioni che poi andranno sui Social. Quello che si vede non possiamo considerarlo uno spazio fisico ma virtuale, un portale di comunicazione verso il mondo esterno. Il tipo di eventi che qui possono avere luogo è molto vario, questo di oggi è un esempio, cioè la presentazione di un nuovo amplificatore integrato. Può ospitare dei musicisti, com'è successo con il chitarrista di Nashville Paul Childers, amico di Antonio; era in tournee in Europa e di recente venuto qui per registrare un video. Lui è rimasto estasiato, affermando che pur avendo girato tutta l'Europa non avrebbe mai immaginato di trovare un posto come questo, dove si respira l'amore per la musica e per la riproduzione fedele del suono. Uno dei progetti previsti per il futuro è la registrazione di eventi musicali in cui i musicisti vengono stimolati a parlare del rapporto che hanno con il suono. Ci sono dei segnali incoraggianti, delle tendenze che vanno sostentate, come il ritorno al vinile e al vintage, lo streaming in alta risoluzione.

Amplificatore integrato stereo valvolare McIntosh MA 5100

Amplificatore finale di potenza mono valvolare McIntosh MC75

Questo periodo di Medio Evo, dove l'accessibilità ha calpestato la qualità, ha un po' stancato. Antonio constata con grande piacere che i giovani vengono da lui con il desiderio di acquistare un giradischi per ascoltare il vinile. Nella nostra chiacchierata dichiara di voler mantenersi distante dal solito discorso dell'analogico "versus" digitale, per lui non è importante vista la differenza radicale che esiste tra i due sistemi. Non si può negare che la fruizione musicale per mezzo dello streaming in HD stia portando degli indubbi vantaggi al mondo della riproduzione, con questo si parte innanzitutto da una qualità importante. Music for Life mette a disposizione la sua esperienza anche per l'allestimento di impianti super-economici, di poco superiori ai mille euro per intenderci, che considera il passo giusto per entrare in questo mondo. Quando andava all'università e al contempo vendeva HiFi, rammenta che i suoi clienti non erano audiofili maturi, competenti e appassionati, ma i suoi coetanei, magari compagni di università, amici o qualche parente. Il suo ideale "platonico" di negozio è un luogo costituito da professionisti disposti ad aiutare le persone giovani, con competenza e rigorosità di scelte, e a comporre il loro primo impiantino HiFi aprendogli le porte di un mondo meraviglioso.



Preludendo all'evento odierno, l'avventura con Marco Manunta trova la sua scaturigine dal fatto che da quando Antonio si è rimesso in gioco viene cercato da molti personaggi dell'industria. Molti si ricordano di lui anche per la sua correttezza. Nel momento in cui viene coinvolto in un progetto interessante fa fatica a dire di no, ecco perchè quando Marco gli ha chiesto una mano per sviluppare delle buone idee, si è offerto volentieri mettendogli a disposizione la sua visione manageriale, coinvolgerlo nello spirito se vogliamo un po' romantico che cerca d'infondere nei prodotti di cui si prende cura. L'amplificatore integrato M2Tech Classic è il primo di una serie di prodotti che dovrebbero uscire in futuro, in cui ha messo le mani lui e altre persone in un lavoro corale, per creare qualcosa con un valore aggiunto importante. Quasi egoisticamente ha pensato a un oggetto che gli sarebbe piaciuto vendere nella sua attività. Il desiderio era quello di creare un oggetto che fosse fuori dal tempo, che non invecchiasse, simile ad altri esistenti negli anni '70, '80 e anche '90. Ha desiderato riporre in quest'elettronica i valori e le credenze maturati in tanti anni di frequentazione dell'HiFi, pure l'amore per il mare.



Il tutto racchiuso in un oggetto costruito in modo etico, sostenibile, a "chilometro zero, nel senso che i componenti implementati provengono prevalentemente dall'area geografica toscana. Riparabile, per rispondere alle nuove normative europee, senza parti digitali all'interno che possano renderlo obsoleto, completamente a componenti discreti con la tecnologia a fori passanti e non a montaggio di superficie, in modo tale da poter scegliere i componenti di maggiore qualità. Antonio Trebbi si è in parte occupato dell'estetica dell'interno, voleva che il prodotto fosse bello da vedere anche per un profano. È convinto che il Classic può essere una validissima base di partenza per un signor impianto, con la sua capacità di esprimere ottime prestazioni sonore, anche longevo, in modo tale da poter accompagnare l'utente per tanti anni. Tutti gli ascolti sono stati condotti qui nel suo negozio. L'intera squadra si è riproposta di metterlo in circolazione solamente quando felice e soddisfatta del suo suono. In quel tempio del bel suono che è Music for Life è possibile ascoltare e acquistare prodotti Hi-Fi, compresi gli accessori, di marchi prestigiosi come Linn, Naim, Kef, ATC, Q-Acoustics, Marantz, Rega, Cambridge, Tuscany Sound, Chord Company ed M2Tech.



Una realtà commerciale e non solo, la quale fornisce assistenza tecnica specializzata su prodotti audio di qualsiasi marca, restaura e ripara prodotti vintage, progetta e realizza apparecchi su misura, rispondendo alle esigenze dei clienti più vari. Modifica e migliora prodotti standard, configura e realizza reti per l'ascolto della musica in streaming. Grande è la sua esperienza nel campo dei giradischi, da anni riconosciuta dagli appassionati del settore, che trovano in questo negozio un riferimento per la messa a punto e l'assistenza in particolar modo del Linn Sondek LP12 di cui garantisce la vendita e l'assistenza sin dalla fine degli anni '70. What else?

Diffusori attivi con streamer integrato Kef LSX 2


Alfredo Di Pietro

Maggio 2024


 Stampa   
Copyright (c) 2000-2006   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2024 by DotNetNuke Corporation