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venerdì 21 giugno 2024 ..:: Top Audio Video 2012 Prima Parte ::..   Login
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 Top Audio Video 2012 Prima Parte Riduci

 

INTRO


Un Top Audio Video che quest'anno si lecca le ferite?

Per quanto ottimisti si possa essere è impossibile non fare i conti con i crudi numeri, i quali ci dicono che rispetto alla scorsa edizione hanno partecipato alla manifestazione 22 espositori in meno, non sono bravo in matematica ma, se non vado errato, dovrebbero corrispondere a un 17% in meno.

Brilla per la sua assenza la Sonus Faber, una regina sempre molto attesa, espositori storici come Fugagnollo e ancora JBL, Garvan, MadForMusic, Ulix, Mastersound...
Il secondo piano, già decimato l'anno scorso, in questa edizione era deserto: nemmeno una saletta da visitare.

Inutile nascondersi dietro un dito, quindi nessuna meraviglia per un fenomeno che ora sta raggiungendo dimensioni allertanti ma che è in atto già da tempo, causato a mio parere da due principali ragioni. Si tratta di una debacle annunciata, innescata dalla profonda crisi economica dell'occidente e dal disinteresse dei giovani all'alta fedeltà tradizionalmente intesa, impianto casalingo con elettroniche e diffusori per capirci. Ma c'è un dato forse ancora più preoccupante che riguarda la realtà nostrana. Parlando a tappeto nelle varie sale e salette, diversi operatori mi hanno confessato che il loro volume di vendite si realizza principalmente in altri paesi, al di fuori dell'Italia che per loro rappresenta ormai una nicchia commerciale nella nicchia, vendite poi che sempre con maggior frequenza si realizzano con lo strumento dell'e-commerce.

Il modo "a la page" per la fruizione dei contenuti musicali tra i ragazzi è sostanzialmente uno solo: iPod et similia con le immancabili cuffiette a corredo, nulla di male per carità, viene spontaneo ritenerlo un mezzo eccellente quando si va in giro, in metropolitana, in genere quando si ha voglia di ascoltare musica fuori casa, ma i giovani sentono così anche quando sono nella loro stanzetta.

La conferma viene da un'osservazione dell'età media dei visitatori, pochissimi ragazzi, con un'aria anche un po' annoiata che giravano nelle salette in accompagnamento ai genitori o in piccoli gruppi di amici. Nella sala Andromeda invece, tra videogames, PC e schermi al plasma si ristabiliva un certo riequilibrio generazionale.

Una prospettiva rosea per un futuro che è già una realtà proviene dalle parole di Guido Baccarelli, presidente dell'APAF, nel suo tradizionale editoriale. Anche lui cita la sfavorevole congiuntura economica ma riconosce alla frontiera dell'audio digitale il merito di aver dato la stura alla creazione di un audio di qualità impensabile per l'esborso richiesto, se osservato con l'occhio della tecnologia analogica, questo significa prestazioni elevate a costi decisamente contenuti. Lo tenga bene a mente il giovane che viviamo si l'era dei vari iPod, iPhone e iPad, ma anche quella dei dispositivi Air Play, se si vuol rimanere fedeli all’azienda del compianto Steve Jobs, e DLNA (Digital Living Network Alliance) per cui lo stesso concetto può essere riportato paro paro nella realtà domestica con impianti snelli, esteticamente integrabilissimi in ambiente nonché perfettamente suonanti.

L'audioshow tenutosi nei giorni 13-14-15 e 16 Settembre, accolto nella tradizionale sede dell'Atahotel Quark in Via Lampedusa, 11 A a Milano, si è confermato come la più grande manifestazione del settore in Italia, da non perdere non solo per chi vuole tenersi al passo delle ultime novità ma anche per godere del nutrito cartellone di concerti e seminari di approfondimento.

Non è stato trascurato il campo dell'intrattenimento, quello del video, Home Automation. I numeri parlano quest'anno di 109 espositori per un totale di 600 marchi e un centinaio di sale d'ascolto e proiezione. Enzo Candido, responsabile progetti di ANDEC (Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile), ci fornisce un quadro molto chiaro della situazione. Nei primi due bimestri del 2012 abbiamo assistito a un trend piuttosto negativo dei dati di vendita in quasi tutti i comparti dell'elettronica di consumo.

A fronte di un deciso calo nelle vendite dei sistemi Home Theater si registra una crescita dei sistemi Hi Fi "mini" e "midi", con una sostanziale tenuta del prezzo medio. Paradossalmente nel calo complessivo del mercato tengono meglio i fatturati del top di gamma nell'audio e non come si sarebbe portati a pensare, i prodotti più economici.

Se anche in questo comparto la deflessione a valore sull'anno precedente è significativa, rapportata al risultato complessivo del settore, è di circa la metà con un confortante 16% del totale fatturato dal mercato audio. Nello scenario video si è verificata una contrazione nelle vendite di televisori che si è riverberato inevitabilmente anche sull'Home Theater.

I sistemi Hi Fi di fascia medio bassa invece beneficiano della sempre più ampia possibilità d'interazione con i Portable Device di ultima generazione. Un esempio? I lettori CD continuano a essere prodotti ma sempre più spesso consentono l'utilizzo del convertitore D/A interno in forma autonoma, sfruttabile quindi con PC e Media Player. Interattività e connettività sono sempre più le parole chiave delle attuali tecnologie, sia per l'audio che per il video, pensiamo alle possibilità fornite dagli smart TV di ultima generazione che hanno lo sguardo rivolto verso il 3D e l'alta definizione.

Buone notizie provengono dal fronte dei lettori di Blu Ray che recentemente hanno ripreso a crescere anche grazie all'abbattimento del prezzo medio di circa il 23% nell'anno mobile ad Aprile 2012. Nel futuro, infine, si staglia la tecnologia OLED, capace di un deciso salto tecnologico, comparabile a quello avvenuto dai televisori CRT agli schermi piatti. Sempre presenti la sezione dedicata agli accessori e complementi d'arredo, la grande sala Mizar che accoglie il Top Audio Car Show e la frequentatissima area V-Experience con le sue aree tematiche: Smart-Experience, 3D-Experience e Gaming-Experience, dove la ressa del pubblico cresceva a dismisura così come diminuiva nettamente l'età media dei visitatori.

Personalmente ho vissuto questa venticinquesima edizione del Top Audio Video come una delle più gratificanti in assoluto, intensa e ricca di un’affettuosa comunicazione con amici, operatori ed egregi professionisti del settore. Dopo aver esaurito tutto il lavoro di ripresa dei vari oggetti contenuti nelle sale, salette e spazi espositivi, registrato con il voice recorder le novità presentate dalla viva voce degli operatori, ho dedicato l'ultimo giorno e mezzo della grande kermesse, che è e rimane grande anche a dispetto delle considerazioni di cui sopra, agli ascolti.

Mi è parso di capire che sotto la maggior qualità media del suono percepito in locali dall'acustica molto spesso precaria, per usare un eufemismo, c'è stato un gran lavoro da parte degli operatori, impegnati a presentare i vari prodotti nel miglior modo possibile. Negli ascolti il culmine, sul mio personalissimo cartellino, è stato raggiunto dalle monumentali Wilson Alexandria XLF, sicuramente una delle maggiori vette oggi conseguibili nel campo dei diffusori.

Nella avvincente demo sulla grande orchestra, brillantemente condotta da un Marco Cicogna in gran forma, si sono raggiunti momenti di grande emozione grazie all'espressività offerta da orchestre e brani di valore assoluto, categoricamente da non perdere per chi capitasse nei paraggi del TAV.

Quest'anno ho voluto dare un taglio diverso al mio reportage, meno foto per ogni sala con un'attenzione maggiore alle novità presentate. In un momento dove cominciano a spuntare dei report in tempo reale, fatti con Smartphone e iPad, non è più perdonabile prendersela comoda impiegando mesi e mesi per un resoconto. Non ho voluto mancare a quei requisiti che sempre i miei lavori hanno avuto: esaustività e ricchezza d'immagini, questi verranno conservati ma il taglio editoriale sarà più snello in quanto è importante non perdere quell'aura di fermento e novità che inesorabilmente scolora se passa troppo tempo.

I miei due precedenti report sono rimasti a mezz'aria ma saranno di certo completati, non fosse altro che per conservare la memoria storica delle manifestazioni che mi hanno visto come visitatore e, perché no, come testimone un po' speciale.

Vi auguro buona visita, come sempre.


 

  

 

A.E.S. Europe S 1

Un'ampia scelta di testi tecnici sugli amplificatori, diffusori e tutto ciò che riguarda l'audio erano esposti nello stand S 1 della Audio Engineering Society Europe. Non mancavano diversi libri in lingua italiana, disponibili nella parte destra del banco espositivo.

 

 

OZ S 7

Non si può certo dire che i prodotti BMC (Balanced Music Concept) abbiano un'estetica banale. Il marchio tedesco di Geseke fondato nel 2009 è connotato da una forte vocazione per l'High End e oggi mette a disposizione del cliente una completa gamma di elettroniche, recentemente arricchita dal nuovo amplificatore stereo AMP CS2.

Da sinistra vediamo la meccanica CD BDCD1.1 con trasmissione a cinghia, il preamplificatore phono MC bilanciato MCCI, l'amplificatore di potenza con amplificazione variabile e selezione d'ingresso C1 e il preamplificatore/convertitore D/A DAC1.

Il BMC C1.

 

 

Audiophile Sound S 6

L'immancabile spazio espositivo affollato da tanti numeri di "Audiophile Sound", rivista diretta dal canadese Pierre Bolduc che dal 1999 si occupa di alta fedeltà e musica. A ogni numero è allegato un CD Audio.

 

 

Jazzit S 5

Jazzit è una bella realtà editoriale nostrana, bimestrale, che da oltre dieci anni divulga la musica jazz in Italia. Edita dalla Vanni, nasce nel 1997 con il nome di Gezzitaliano ed è diretta dal suo fondatore Luciano Vanni. Tra i suoi contenuti segnaliamo le rubriche di guida all'ascolto "Jazz Anatomy" a cura di Roberto Spadoni e di analisi di celebri standard con "Storie di Standard" a cura di Luca Bragalini. Recensisce inoltre dischi, libri e dvd, con un occhio di riguardo ai musicisti emergenti e alle ristampe di album storici.

 

 

Moonlight Records S 4

Moonlight Records significa tantissime etichette discografiche e CD di generi moderni come il jazz, rock, rhythm & Blues, crossover fusion e altri. Imperdibile per i collezionisti.

 

 

Pick Up Service S 3

Pick-Up Service è gestita da Roberto Torlai, espertissimo artigiano definito "il mago delle testine che offre all'appassionato di analogico una completa gamma di servizi. Si va dal check-up e pulizia alla rigenerazione di fonorivelatori. Torlai è sempre disponibile a dispensare consigli e controllare pazientemente le testine degli avventori.

Testine Torlai “sotto vetro”.

Roberto Torlai al banco di lavoro con il suo fido microscopio.

 

 

Top Knot S 2

Top Knot, vinile per sempre, offre la vendita di LP originali di musica classica e musicals, edizioni originali mono e stereo nuove e usate, stampe precoci e pressing originali inglesi (Decca - EMI - Lyrita...). Accanto ai tanti vinili, come sempre, esponeva anche diversi oggetti vintage.

Tre Amplificatori, un deck a cassette, trasformatori, un giradischi e altoparlanti vintage al banco della Top Knot.

 

 

 

 

Docet-Lector - Tuttaltrosuono DEL 6

Nella saletta Docet-Lector Tuttaltrosuono era possibile ascoltare il nuovo DAC valvolare ad alta risoluzione Lector Digicode S-192 di Claudio Romagnoli, già incontrato al Munich High End 2012 in sola esposizione statica. Le altre elettroniche presenti nell'impianto (finale di potenza ibrido Lector VM200, convertitore D/A valvolare ad alta risoluzione Lector Digitube, preamplificatore a valvole Lector Zoe e meccanica CD Lector Digidrive TL) suonavano insieme a una coppia di Neat Ultimatum XL 10).

Neat Ultimatum XL 10, imponente diffusore a quattro vie/nove altoparlanti dalla notevole complessità strutturale interna. Il cabinet è costituito da otto camere interne separate. I quattro Bass-Midrange da 168 mm lavorano in carico isobarico.

Amplificatore finale di potenza ibrido Lector VM200.

Il nuovo DAC valvolare ad alta risoluzione Lector Digicode S-192.
Lavora sino a 192 kHz/24 bit, ha cinque ingressi digitali selezionabili e un display sul quale è possibile leggere la reale frequenza di campionamento.

 

 

The Sound of the Valve - ForteVita - Montagna - Oudimmo Acoustic Design DEL 5

Tre marchi italiani riuniti nella medesima saletta: The Sound of the Valve, Montagna, ForteVita e Oudimmo hanno regalato al visitatore un ascolto di raro feeling e intensità, rigorosamente analogico. I diffusori erano i noti Spark 03 della Montagna Hi-End Systems, azienda di Voghera che ha come "One man band" Giorgio Montagna. Gli Spark 03, in occasione della grande kermesse milanese, sono stati presentati in versione upgradata e competitori nel Top Award/Top Design.

Il giradischi Air Bearing Rosewood Reference Turntable della The Sound of the Valve di Stefano Zaini.

La milanese ForteVita presentava il suo Audiovisore III nella livrea già conosciuta (in foto) e nelle altre due nuove di bianco con la lastra superiore nichel (versione I) e rosso con il top cromato (versione III). La grande novità di quest'anno è stata comunque l'amplificatore integrato Audiomotore, partecipante al Top Award/Top Design.
Si tratta di un amplificatore finale monofonico della potenza di 150 Watt RMS su 8 Ohm e 300 Watt RMS su 4 Ohm, slew rate di 240 V/μs. Dispone di un ingresso XLR bilanciato, un ingresso RCA Single-Ended. Impedenza d'ingresso 60 kOhm (in bilanciato) e 30 kOhm (sbilanciato).

Il ForteVita Audiovisore I nella veste bianca e lastra superiore nichel.

L'Audiovisore III in versione rossa con il top cromato.

L'azienda Oudimmo Acoustic Design si occupa di ricerca, sviluppo e produzione di pannelli acustici fonoassorbenti, bass traps a elevate prestazioni e diffusori acustici per studi di registrazione, home studio, sale prova, Hi Fi, Home Theatre, uffici, sale conferenza, live club, ristoranti, bar e ovunque ci sia bisogno di migliorare la qualità dell'ascolto e il comfort acustico. In occasione della mostra presentava alcune importanti novità.

 

 

Homecinemasolution DEL 4

L'Impianto in dimostrazione era composto dai diffusori Audio Physic Avantera, preamplificatore e finale di potenza Briston (rispettivamente il nuovo SP3 Surround Processor/Preamp e il finale a cinque canali 9B SST).

I videoproiettori Sony VPL 1000 (sotto) e JVC RS 45 Serie Professional.

Nella saletta Homecinemasolution era possibile ammirare in sola esposizione statica L'ARCA (Advanced Renewable Content Archive), un archiviatore di contenuti Audio/Video che permette di fare una copia personale dei propri dischi Blu-Ray, DVD e CD. Contiene all'interno due hard disk di capacità variabile con l'importante feature di poter gestire un dispositivo NAS (Network Attached Storage) e quindi arrivare a qualsiasi tipo di capienza. E' controllabile attraverso sistemi Apple (iPhone - iPad) e Android, gestisce tutti gli standard video compreso l'evoluto codec H.265 che a breve uscirà come standard. Inoltre può collegarsi a dei client esterni che "pescheranno" i contenuti dell'ARCA/NAS indirizzandoli verso periferiche come l'impianto audio, audio/video, televisori.

 

 

Audioplus - HiDiamond - LP Audio ALFA

Ancora una fruttuosa coalizione, foriera di ottimi ascolti, nella grande sala ALFA del piano -2 dove convivevano la Audioplus, LP Audio e HiDiamond. Numerosi gli oggetti in sala che s'integravano in due impianti di caratura veracemente High End, più precisamente chiamati 1 e 2. I setup in dimostrazione si avvalevano della cooperazione tra Audioplus e LP Audio mentre il banco dei cablaggi HiDiamond si trovava alla sinistra del "2".

Impianto 1. Giradischi Hanss Acoustics T-60, elettroniche Soulution Serie 7: lettore CD/SACD Soulution 745, preamplificatore phono Soulution 750, preamplificatore linea Soulution 720, amplificatore finale di potenza stereo Soulution 710, elettroniche Soulution Serie 5: preamplificatore Soulution 520, finali monofonici Soulution 501, diffusori German Physiks Borderland, cablaggio Fono Acustica.

Impianto 2. Giradischi TW Acustic Raven AC, braccio TW Acustic Raven 10.5, testina Jan Allaerts MC1 Boron MKII, giradischi Hanss Acoustics T-30, lettore CD/SACD Soulution 540, preamplificatore phono Hanss Acoustics PA-30, preamplificatore passivo a trasformatori Angstrom Research Quantuum, amplificatori monofonici Angstrom Research Quantuum, diffusori Estelon XA, cablaggio HiDiamond.

La Angstrom Research presentava la nuova serie Quantuum, comprendente un preamplificatore passivo a trasformatori e un finale di potenza mono (in foto). Il finale ha la prima accensione a 100 Watt e la seconda a 200 Watt permettendo di scegliere tra due diversi tipi di potenza con il relativo diverso consumo di corrente. I due impianti venivano alternati ogni due ore durante l'arco della giornata.

Cablaggi HiDiamond.

Lo spaccato di un subwoofer JL Audio della serie Fathom, dove non sfugge all'occhio la poderosa struttura del driver.

 

 

Audiogram DEL 3

La Audiogram presentava al pubblico i suoi apparecchi in rinnovata linea estetica e il Decoder/DAC multicanale DA 6 (a sei canali).
L'impianto in dimostrazione dell'azienda pisana vedeva una coppia di diffusori a due vie ALone, esteticamente e sonicamente molto raffinati, pilotati dall'amplificatore finale di potenza Audiogram PW 200 e  il preamplificatore PR 200.

Diffusori ALone in due diverse livree messi su stand e un ALtwr in finitura nero laccato.

A sinistra, il nuovo convertitore D/A DA6 con ingressi digitali coassiali, ottici e USB a 96 kHz/24bit per la connessione con le più svariate sorgenti come lettori digitali, personal computer o NAS usati come player, decoder digitali, satellitari o terrestri. Il DA6 è in grado di decodificare i principali segnali digitali audio-video e LPCM e convertirli in segnali analogici stereofonici o 5.1 a seconda della sorgente di provenienza.
Seguono l'amplificatore integrato MB e l'amplificatore finale di potenza PW9.0.

A sinistra l'amplificatore finale di potenza Audiogram PW 200, top di gamma da 170 Watt per canale su 8 Ohm, a destra il preamplificatore PR 200, con ingresso Phono MM/MC.

 

 

Pixel Engineering DEL 2

Chi ha visitato la saletta Delta 2 ha potuto ascoltare i diffusori Dali Epicon 8, vincitori dell'EISA Awards 2012-2013, pilotati da preamplificatore e finali monofonici Meridian della serie G con sorgente digitale Meridian 808.3 Signature Reference. Durante la dimostrazione sono stati riprodotti i file musicali in alta risoluzione che erano stati riversati su un Meridian Sooloos MC200. La serie Dali Epicon è stata presentata in anteprima al Munich High End di quest'anno.

Un sistema "All in one" Myryad Mi tra una coppia di Dali Zensor 1.

 

 

Eurosell DEL 1

Eurosell è da più di 10 anni è una azienda leader nel mercato audio. Distributrice di un gran numero di marchi vanta un catalogo di circa 8.000 articoli Hi-Tech e oltre 5000 clienti attivi in Italia e all’estero con cui ha contatti commerciali tramite una rete di vendita strutturata.

L'impianto in sala era formato da elettroniche tutte Hegel e diffusori Kef Blade, in particolare CD Player CDP4A MKII, preamplificatore P30 Reference (top di gamma), finali monofonici H30 Reference da ben 1100 Watt su carico di 8 Ohm. Cablaggio tutto Cardas della linea Top.

Il Kef Blade è un diffusore dall'aspetto non convenzionale a tre vie, caricato in bass reflex, che fa uso di un'unità Uni-Q Driver Array (in foto).
L'Uni-Q è costituito da un midrange del diametro di 125 mm in Li-Mg-Al e un tweeter da 25 mm con cupola in alluminio.
Le basse frequenze sono riprodotte da quattro woofer da 225 mm posti lateralmente.

Presente in sala anche un impianto "minore" con i piccoli monitor da stand Kef LS50, un modello pensato per celebrare il 50° anniversario del famoso marchio inglese. Erano pilotate dall'amplificatore integrato Hegel H300 da 250 Watt per canale dotato di modulo di conversione D/A (novità) e il CD Player Hegel CDP2A MKII.

Dall'alto, amplificatore integrato Hegel H300 e CD Player Hegel CDP2A MKII.

 

 

Pioneer GAMMA

Un ascolto su alti livelli di naturalezza quello proposto nella sala Pioneer Italia TAD. Il dipartimento Technical Audio Devices del prestigioso marchio giapponese progetta e produce altoparlanti allo stato dell'arte, un punto di riferimento quindi per l'audiofilo che volesse assemblare un impianto High End di nome e di fatto.
La grande sala era arredata con gusto e contribuiva ad accrescere la suggestione sonora creata dall'impianto in dimostrazione, nell'ambito del quale sono state fatte suonare due coppie diverse di diffusori: i monitor TAD-CR1 su stand dedicato TAD-ST1 e i floorstanding E1 (in foto), non ancora in produzione.

L'impianto con i diffusori TAD Compact Reference 1.

Entrambe le coppie erano pilotate da elettroniche Pioneer TAD: CD Player TAD D600, preamplificatore DAC TAD C2000, preamplificatore TAD C600 e finale di potenza TAD M2500.

Pioneer TAD CR1.
Diffusore da stand a tre vie bass reflex con woofer da 20 cm e unità midrange-tweeter concentrica da 16-3,5 cm. Risposta in frequenza: 32 - 100 kHz e sensibilità di 86 dB/w/m. L'unità coassiale è definita CST (Coherent Source Transducer), entrambi i diaframmi sono in berillio.

Il retro delle TAD Compact Reference 1.

 

 

Sala demo Foné SIRIO

Nell'accogliente sala Sirio Giulio Cesare Ricci della Fonè ha invitato il pubblico a una serie di presentazioni, incontri e confronti, compreso l'importante incontro con il maestro Salvatore Accardo.

Ricci è un eminente discografico, abituato a riprodurre i suoi dischi su catene di alto livello e quella presente in sala Sirio non faceva certo eccezione alla regola: giradischi Clearaudio Ovation con testina Van Den Hul, cablaggio Van Den Hul e Furutech, lettore SACD/CD McIntosh MCD 500, il nuovo convertitore D/A Arcam FMJ D33, preamplificatore McIntosh C2300, finali di potenza mono McIntosh 275 50th Anniversary, diffusori Tannoy Prestige Kensington.

Tannoy Prestige Kensington.

Il lussurioso amplificatore finale mono di potenza McIntosh 50th Anniversary.

 

 

 

 

Audio Graffiti OR 1

Nella sala Orione 1 suonavano le sensazionali Magico Q7, una delle maggiori attrazioni del TAV venticinquesima edizione. Sul mio personalissimo cartellino hanno sfoderato una prestazione estremamente naturale con un soundstage molto sviluppato in altezza e larghezza.

Diffusore Magico Q7.
Top di gamma dell'azienda americana, si tratta certamente della novità più significativa presentata da Audiograffiti. Imponente nelle dimensioni (H 152 x D 81 x W 38 cm) e soprattutto nel peso (340 Kg), in gran parte dovuto alla struttura metallica del cabinet. Monta due woofer da 12", un midbass da 10", un midrange da 6" e un tweeter da 1". I woofer e il midbass utilizzano una membrana in Nano-Tech. Elevata la sensibilità: 97 dB/w/m.

Il robustissimo e rigidissimo cabinet è composto da oltre 100 parti di alluminio, rame, e acciaio inossidabile, tenute insieme da più di 650 elementi di fissaggio in un complesso labirinto di rinforzi interni.

Particolare dei connettori per i cavi di potenza.

I nuovissimi dCS Vivaldi a quattro telai, combinazione che va oltre le già ottime prestazioni dello Scarlatti.

In casa Northstar la novità è il Fluxio, convertitore D/A 192 kHz/32 bit con ingresso digitale USB completo di telecomando che può fare anche da preamplificatore e amplificatore per cuffia.

Un altro oggetto molto interessante, soprattutto in questi ultimi tempi che vedono rinnovarsi l'interesse per il mondo delle cuffie, è l'amplificatore per cuffia a valvole della Fosgate "Signature Headphone Amp". Dispone di due ingressi, una sorta di effetto surround virtuale disinseribile dall'utente e anche la funzione di "Bass Boost" per l'incremento delle basse frequenze.

Altra novità il floorstanding Magico S5 che va idealmente a sostituire il modello V3. Il caricamento è sospensione pneumatica, come da filosofia della casa, il cabinet in materiale metallico, anche questa prerogativa dei sistemi di Alon Wolf. Alla sinistra dell'S5 è visibile il nuovo amplificatore integrato Viva Preciso. Monta valvole 300B e si colloca alla base della gamma della ditta vicentina.
La Audiograffiti presentava i prodotti NuForce in uno stand dedicato in sala Aquarium.

 

 

Audio Natali OR 2

Con grande orgoglio la Audio Natali presentava in anteprima mondiale assoluta il nuovo preamplificatore linea di Dan D'Agostino Momentum Preamp, il convertitore D/A USB a valvole Reference DAC della Audio Research, diffusori Wilson Audio Alexandria XLF. Un setup davvero da sogno che mi ha profondamente impressionato per le sue prestazioni e analiticità.
La catena è stata utilizzata da Marco Cicogna per la sua demo sulla grande orchestra.

Eccovi la composizione dell'impianto in dimostrazione:
- Giradischi Kuzma Stabi XL2
- Braccio Kuzma Reference 313 VTA
- Testina Koetsu Urushi
- DAC USB Audio Research Reference DAC
- Lettore CD Audio Research Reference CD 8
- Pre Phono Audio Research Reference Phono II SE
- Preamplificatore linea Audio Research Reference 5 SE
- Preamplificatore linea Dan D'Agostino Momentum Preamp
- Finali monofonici Audio Research Reference 250
- Finali monofonici Dan D'Agostino Momentum
- Diffusori Wilson Audio Alexandria XLF
- Cavi di collegamento Transparent Cable Serie Opus

I finali Audio Research Reference 250 (agli estremi) e i Dan D'Agostino Momentum.

Audio Research Reference 250.

Dan D'Agostino Momentum.

L'originale indicatore di potenza dei Momentum.

Mi si passi l'enfasi, mai giustificata come in questo caso, ma non credo di sbagliarmi se affermo che il visitatore della sala Orione 2 si è trovato di fronte un autentico colosso, campione di elevate prestazioni: le Wilson Audio Alexandria XLF, protagoniste di una serie di ascolti davvero avvincenti.

La sigla XLF identifica il nuovo condotto denominato "Cross Load Firing", un sistema per la gestione del basso unico nel suo genere. Per le Alexandria è stato inoltre sviluppato un nuovo tweeter e adoperato il Materiale-S, ultimo nato in casa Wilson introdotto con le Sasha, per il baffle del midrange. Le spesse pareti del cabinet sono state ricavate da un unico blocco di Materiale-X lavorato da enormi macchine a controllo numerico.

La struttura superiore alare che sorregge i moduli dei medi e del tweeter rappresenta l'infrastruttura che permette il preciso allineamento asferico dei volumi superiori ed è a tutti gli effetti una piattaforma estremamente rigida, inerte e non risuonante. Il Materiale-S riesce a conferire grande correttezza timbrica alla gamma media ed è capace di smorzare qualsiasi risonanza. In combinazione con il Materiale-X inoltre riduce il rumore udibile e misurabile insieme alle colorazioni dovute alle risonanze e vibrazioni del modulo del medioalto.

Il retro delle Alexandria.

Il Convergent Synergy Tweeter grazie a una massa mobile molto bassa è in grado di rispondere in frequenza oltre i 37 kHz.

Giradischi Kuzma Stabi XL2.

Amplificatore integrato ibrido Tubi/Mosfet Nagra 300i.

Amplificatore finale stereo a valvole Audio Research Reference 75, eroga 75 Watt per canale.

 

 

Audio Reference OR 4

Mattatori della sala Orione 4 di Audio Reference i nuovi finaloni mono due telai di Nelson Pass, gli XS300, capaci di 300 Watt su 8 Ohm e 600 su 4 Ohm.

Inutile dire che tutto l'impianto era di qualità stellare: diffusori ProAc Carbon Pro 8, amplificatori finali i già menzionati Pass Labs XS300 preamplificati dal Pass Labs XP30, lettore SACD/convertitore Emm Labs XDS1, media player Bryston BDP1, giradischi SME 20/3A, pre phono Pass Labs XP25, cavi d'interconnessione Kimber KS1136, cavi di potenza Kimber KS6068, cavo Aes Ebu Kimber KS 2120, ponticelli Kimber KS9038, cavi di alimentazione Kimber PK10P, tavolino portaelettroniche Atacama Celebration.

Il poderoso amplificatore finale monofonico in due telai Pass Labs XS300.

Alfredo Di Pietro

Segue alla Seconda Parte...


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