Buscar English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
sábado, 31 de enero de 2026 ..:: Degustazioni Musicali 2026 - Intro ::..   Entrar
Navegación del Sitio

 Degustazioni Musicali 2026 - Intro Minimizar



Nei giorni di Sabato 24 e Domenica 25 gennaio U.S. si è svolta la quattordicesima edizione di Degustazioni Musicali, una mostra audio che anche quest'anno si è svolta all'interno dell'Hotel Versilia Lido | UNA Esperienze di Lido di Camaiore, ameno comune in provincia di Lucca. Una scelta sicuramente da stimare perché il rinomato albergo vanta delle caratteristiche che riconciliano il visitatore con dei valori che forse in questo genere di eventi si stanno perdendo, uno su tutti la vivibilità. In questo resort a quattro stelle, dove regnano eleganza, tranquillità, la bellezza di un affaccio sul mare e l'ampio giardino interno, praticamente indolore è stato il passaggio da luogo ideale per i viaggi di piacere o di lavoro a quello di fiera dedicata alla musica e all'alta fedeltà. Ci sono stato per la prima volta l'anno scorso, rimanendo piacevolmente sorpreso dallo spirito di amicizia e dall'affiatamento che c'è tra i membri del Nuvistor Club, la nota associazione culturale di audiofili e autocostruttori nata a San Giuliano Terme per promuovere la cultura dell'alta fedeltà. È questa la realtà che dal 2009 sta dietro le quinte di Degustazioni Musicali, celebre rassegna annuale dedicata all'audio di qualità che si svolge tradizionalmente nel mese di gennaio, cui se ne affianca un'altra, non meno interessante, rivolta agli audiocostruttori, un evento specifico mirato alle realizzazioni tecniche e l'autocostruzione che ho avuto il piacere di seguire l'anno scorso nei giorni 17 e 18 maggio.



La mostra ha avuto nel tempo una sua precisa evoluzione, con l'esigenza di reperire delle sedi che potessero soddisfare un volume di operatori e di pubblico in crescente aumento. Inizialmente ospitata nel circolo Arci di Orzignano, si è poi spostata alla Città del Teatro sita a Cascina, occupando il foyer e alcuni locali espositivi, mentre l'anno seguente si decise di organizzarla all'Hotel Abitalia di Viareggio. Si giunge così al prestigioso UNA Hotel Versilia, usufruendo delle suite e degli spazi per le conferenze, un luogo che ancora oggi si ritiene consono alla risonanza dell'importante evento. Le varie salette d'ascolto sono state giustamente ritenute idonee a ricreare un tipico ambiente domestico, nel bene e nel male, quindi dotate di un'acustica perfettibile, che molti espositori hanno voluto saggiamente correggere per non minare la propria buona reputazione. Si sa che in tali ambienti, se non trattati, si creano delle riflessioni e risonanze che vanno a compromettere quanto di positivo può esprimere un impianto. "Vexata quaestio" quella dell'ottimizzazione acustica ambientale, che ancora oggi diversi audiofili trascurano, questi continuano a cambiare i componenti del proprio impianto, con costante insoddisfazione, non capendo che il problema sta da tutt'altra parte.



In tal senso esemplare è stata la "lezione" impartita dalla TAM System di Claudio Bocchia: la suite 107 che lo accoglieva era stata trattata in modo inappuntabile, con forti evidenze sul suono e sull'immagine tridimensionale, laddove le riflessioni e, soprattutto, le risonanze al di sotto della frequenza di Schroeder avrebbero potuto irrimediabilmente compromettere una prestazione potenzialmente sana. Fa piacere constatare come molti operatori si siano dimostrati sensibili a questo problema, onnipresente in qualsiasi fiera audio, correndo ai ripari con dei dispositivi passivi o tramite correzioni acustiche per via digitale. Avendo dedicato l'intera giornata della domenica agli ascolti, posso ragionevolmente dire che la qualità sonora espressa dalle catene in dimostrazione è stata decisamente alta, ognuna foriera di una determinata configurazione/filosofia sonora, che i vari operatori sono riusciti a trasferire efficacemente al pubblico. Non entro in particolari in questa sede, sono cose di cui vi dirò punto per punto al momento della disamina delle singole salette. Ma c'è un altra idea di fondo che anima Degustazioni Musicali, derivante dall'ispirazione culturale, oltre che tecnica, la quale da sempre identifica l'operato del Nuvistor Club.



Prendendo spunto da questa quattordicesima edizione della mostra camaiorese, va sottolineato che tra le sue desiderata c'è quella di promuovere la conoscenza musicale e audiofila, sulla base del miglioramento qualitativo di quanto esposto, elemento verso il cui sviluppo essa è costantemente proiettata. Una conferma anche degli sforzi che sono stati fatti in questi ultimi due anni, specialmente nel 2025, per avere come espositori sia costruttori che distributori di prodotti internazionali e italiani (sono questi ultimi che con più forza si vuole caldeggiare) di alta qualità. Un'occhio di riguardo viene dato anche alla diffusione di una cultura musicale che purtroppo va scomparendo negli anni. La musica che la maggior parte della gente conosce proviene dall'ascolto dei CD, vinili, nastri, piattaforme di streaming e altro, mentre quanto avviene nella realtà rappresenta ciò che sta dopo le Colonne d'Ercole, una sorta di confine tra il noto e l'ignoto. Tanti audiofili o aspiranti tali non hanno quasi mai assistito a un concerto dal vivo, o pochissime volte, non possiedono dunque una memoria del suono di un determinato strumento o voce che è possibile cogliere in una sala da concerto o auditorium che sia.



L'idea del Nuvistor Club si estende allora anche a una realtà diversa da quella della fiera: tramite l'ausilio di qualcuno che può mettere a disposizione degli ambienti adatti e la collaborazione di formazioni musicali come un trio o quartetto di livello, è deciso a far apprezzare al pubblico la differenza tra l'esecuzione dal vivo e la registrazione che viene venduta sul mercato. Con la promessa che a questo germe ideativo seguiranno dei futuri sviluppi. Va da sé che per quanto buona sia la cattura del suono, esiste e sempre esisterà una differenza con la realtà. A essa ci si può avvicinare, ma come? Con la qualità del "software", che può essere un formato audio analogico o digitale, senza dimenticare il grande livello che oggi ha raggiunto la musica liquida grazie ad algoritmi di compressione sempre più evoluti. Chi presenzierà a tali dimostrazioni, certamente provvidenziali poiché la divulgazione dell'alta fedeltà purtroppo latita, potrà sentire la reale differenza. Per inciso, è un'operazione che già il compianto Pierre Bolduc ai Top Audio di tanti anni fa realizzò. La catena riproduttiva sarà ovviamente di elevato livello e con dei componenti ben sposati tra loro, questa è una condizione necessaria alla credibilità della dimostrazione.



Anche l'ambiente d'ascolto dovrà essere ben ottimizzato riguardo l'acustica, cosa piuttosto difficile da ottenere in ambito domestico. Una differenza che Luciano Calvani, membro del Nuvistor Club e tra gli organizzatori della mostra, ritiene sintetizzabile nei termini di "cotto" e "cucinato". Considerando una registrazione commerciale nei limiti di una qualità media o poco più, quando andiamo a sentire un qualcosa di classe più elevata, possiamo davvero avvicinarci alla realtà dell'evento sonoro. Ritornando a bomba alla nostra fiera, una bella sorpresa, che ha emozionato non poche persone, è stata la visita  del cantante Andrea Bocelli. Ultima ma non ultima, va segnalata l'impeccabile organizzazione a cura del Nuvistor Club, la loro gentilezza, disponibilità nell'elargire informazioni, la presenza costante a favore dell'avventore e, perché no, anche la giovialità e la simpatia che i membri hanno dimostrato nel corso di questa due giorni. Sono i particolari che fanno la differenza e il Nuvistor Club a questi è sempre molto attento, a beneficio di una mostra accogliente, quanto mai agibile, destinata a stabilire nuovi e più confortanti standard in questo genere di manifestazioni.



Alfredo Di Pietro


 Imprimir   
Copyright (c) 2000-2006   Términos de Uso  Declaración de Privacidad
DotNetNuke® is copyright 2002-2026 by DotNetNuke Corporation