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Thursday, October 22, 2026 ..:: Gran Galà Milano 2026 - Parte Quarta ::..   Login
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 Gran Galà dell'Alta Fedeltà Milano 2026 - Parte Quarta Minimize

SOUND SOULUTION - ARIES CERAT

Nell'enorme sala Quasar, di ben 600 metri quadri, c'è stato probabilmente il punto culminante dell'intera mostra. Qui erano riunite le tre realtà di Sound Solution, Aries Cerat, il noto marchio cipriota di Stavros Danos che produce componenti audio di fascia altissima, e Fonè, la casa discografica che vede Giulio Cesare Ricci come titolare e organizzatore della presente kermesse.

A dir poco grandioso l'impianto in dimostrazione, con al centro dell'attenzione una coppia di diffusori Aries Cerat Sirenes, un monumentale sistema a tromba che vuole imporsi come riferimento assoluto nel panorama dell'Hi-End mondiale. Una catena economicamente irragiungibile per la maggior parte dei comuni mortali, dal valore stimato di centinaia di migliaia di euro, con le Sirenes che, da sole, hanno un prezzo di listino di 265.000 euro. Questa catena ha espresso un suono davvero senza compromessi in termini di dinamica e realismo.

Le sorgenti ed elettroniche erano il giradischi J. Sikora Reference Line, un vero colosso dal peso di 100 kg, a 4 motori ad altissima massa e dotato di braccio J. Sikora KV12 Max in Kevlar, preamplificatore Phono Aries Cerat Talos Reference Signature, uno stadio Phono a valvole completamente accoppiato a trasformatori. Seguivano l'Aries Cerat Ithaka, convertitore D/A della serie Ianus, basato su tecnologia TriodeFet e architettura R2R, preamplificatore linea Aries Cerat Ageto, sempre della serie Ianus e in configurazione interamente Dual-Mono bilanciata. Gli amplificatori finali di potenza erano i monofonici Aries Cerat QuintEssence. Il rack di destra ospitava le rispettive alimentazioni. Nel primo mobile portaelettroniche, in basso, vediamo la sorgente digitale: il nuovo ZeroUno Streamer di CanEVER Audio.

Giradischi J. Sikora Reference.
Semplicemente impressionante questo Front-End analogico dal peso complessivo di circa 108 kg. Più precisamente, la sola base meccanica e il piatto pesano esattamente 100 kg, mentre i restanti 8 kg comprendono i componenti accessori indispensabili per il funzionamento, cioè l'unità elettronica di alimentazione esterna, il pesante pressore del disco (clamp) e le basette in metallo pieno necessarie per ancorare i bracci di lettura. Nel complesso telaio il progettista Janusz Sikora ha impiegato dei metalli accuratamente combinati per smorzare le micro-vibrazioni. Parliamo di alluminio aeronautico (PA6), ottone, bronzo, ghisa e acciaio Inox.

Diffusore Aries Cerat Sirenes.
Ricercato anche nell'estetica, questo monumentale sistema combina una sezione frontale a tromba asimmetrica, rifinita in una texture chiara e granulosa che ricorda la pietra, unita a un cabinet laterale curvo rivestito in una pregiata impiallacciatura di legno radica.

La sezione medio-alti del Sirenes è a tromba e utilizza driver a compressione di grande formato caricati da una tromba proprietaria a direttività controllata, espressamente progettata per eliminare le risonanze tipiche dei condotti metallici e offrire una dispersione estremamente naturale.

La sezione bassi, posta sul lato rifinito in legno di radica, è formata da due woofer da 12" ad alta escursione e alta efficienza montati in configurazione verticale.

Elevatissima, come da tradizione del marchio, la sensibilità dichiarata, superiore ai 98-100 dB/1 Watt/1 m, un dato che consente alle Sirenes di essere pilotate senza problemi anche da amplificatori a valvole di bassissima potenza, come i celebri triodi Single-Ended (SET).

Il complesso filtro crossover esterno del Sirenes.
Si parla di un filtro realizzato senza compromessi, sovradimensionato e utilizzante una componentistica custom di livello militare, con condensatori e induttanze in bagno d'olio, studiato per mantenere l'allineamento di fase tra i trasduttori e avere una curva d'impedenza stabile e non impegnativa per gli amplificatori.

Subwoofer Aries Cerat Erevus MK2.
Non poteva che essere anche lui gigantesco il subwoofer Erevus MK2, progettato da Stavros Danos per estendere la risposta all'estremo inferiore dei suoi diffusori di riferimento, come le Sirenes o le Symphonia. Il caricamento è a linea di trasmissione: all'interno della struttura si snoda un condotto acustico labirintico ripiegato, lungo ben 5,7 metri, che consente una discesa in basso sino a 16 Hz. Ascoltare un pedale d'organo con questo subwoofer dev'essere davvero un'esperienza mistica.

 

Cavi di potenza della Serie VYDA Artemis, prodotti dall'azienda italiana VYDA Laboratories.

 

 

SOUND SOULUTION - CANEVER

CanEVER Audio è un'azienda artigianale italiana fondata nel 2013 dall'ingegnere elettronico veneziano Mario Canever. Il marchio si è guadagnato un posto di rilievo a livello internazionale nel settore dell'alta fedeltà, forte di una filosofia che, grazie a una rigorosa ingegneria circuitale, ha l'obiettivo di ricreare un suono naturale che emuli il calore del vinile o l'emozione di un concerto dal vivo, prendendo spesso come riferimento l'acustica del Teatro La Fenice di Venezia. Con l'ingegner Canever ho avuto un piacevole colloquio nell'anticamera della sala 17.

Un giradischi Vertere DG-X Dynamic Groove, preamplificatore Phono GM_phono v.3.0, streamer il nuovo CanEVER Zero Uno, preamplificatore linea/DAC CanEVER Zero Uno Plus, amplificatore finale di potenza Dual-Mono CanEVER Malibran (sulla parte bassa dei diffusori), amplificatore finale di potenza Dual-Mono CanEVER LaScala 2.1 MKII (sulla parte alta) e i diffusori i Sound Soulution Harmony One erano i componenti dell'impianto, davvero ben suonante, in dimostrazione.

Diffusore Sound Soulution Harmony One.
Questi magnifici due vie da supporto sono stati sviluppati grazie alla collaborazione tra Sound Soulution e CanEVER Audio. Ci ha visto giusto Altin Lile, progettista, operatore Hi-End, imprenditore del settore audio, nonché fondatore di Sound Soulution, nel concepire un sistema teso a fondere prestazioni acustiche di alto livello con un'estetica si armonizza alla perfezione con qualsiasi arredamento interno. Per il tweeter è stato scelto quello a nastro ViaWave DRT-145, con la sua guida d'onda in grado di ottenere una direttività ottimale e una dispersione controllata, mentre il mid-woofer è un Satori da 6,5′′, dotato di una membrana con tecnologia Spread Tow, in cui i filamenti di carbonio sono appiattiti in nastri ultrasottili e tessuti insieme con una resina epossidica. Sul retro troviamo un radiatore passivo Satori da 8′′, per una risposta dei bassi profonda.

La struttura del mobile è stata modellata e ottimizzata utilizzando un software di livello industriale con metodo BEM (Boundary Element), tramite il quale è  stata simulata con precisione la geometria del cabinet, la diffrazione dei bordi e le guide d'onda personalizzate sia per il tweeter ViaWave che per il mid-woofer Satori. La sua costruzione si basa su una fresatura di precisione CNC. Nel Crossover, progettato utilizzando un software a elementi finiti, sono stati utilizzati solo componenti Duelund di livello premium, compresi induttori con nucleo in aria, per eliminare gli effetti di saturazione.

Posti nell'anticamera della Sala 17 e in sola esposizione statica c'erano due oggetti CanEVER Audio: a sinistra il preamplificatore/DAC ZeroUno Plus Ultra, posizionato sopra una base isolante a levitazione magnetica Relaxa 850 S. A destra vediamo il convertitore Digitale/Analogico ZeroUno, caratterizzato dal display digitale centrale e lo chassis scuro antirisonante.

Una piattaforma d'isolamento acustico Aequilibrium, prodotta dall'azienda Esseci Design.
Si tratta della prima base d'isolamento al mondo progettata per scaricare le vibrazioni meccaniche e accoppiare l'elettronica audio tramite una sola punta centrale, definita Super Spike. Sopra la base c'erano due Relaxa Cable Lift.

Relaxa Cable Lift.
Si tratta di un supporto per cavi a levitazione magnetica le cui funzioni principali includono l'isolamento dalle vibrazioni, che sfrutta il principio della repulsione magnetica, disaccoppiando meccanicamente i cavi audio dal pavimento o dalla superficie d'appoggio, la messa a terra e stabilizzazione. Funzione quest'ultima assolta dal cavo in acciaio di terra collegabile alla scocca, il quale stabilizza le componenti capacitive e induttive emesse dal passaggio del segnale, ottimizzando la resa sonora.

Il crossover del diffusore Sound Soulution Harmony One.

 

 

WALLCAN

Una piacevole scoperta questa giovanissima realtà, nata dalla passione di Alberto Gaviraghi e dall'idea di business di sua moglie Ingrid, accompagnata dal sostegno di amici audiofili che hanno dato un forte impulso a iniziare e proseguire sulla strada individuata. L'azienda, attualmente in fase di costruzione, prevede un laboratorio e due sale d'ascolto.

La catena in dimostrazione era formata dal lettore CD valvolare Opera Consonance CD120 10years edition 24 bit/192 kHz, Esoteric Universal Disc Player SA-60, preamplificatore a valvole Lector Zor, amplificatore finale di potenza Threshold T200, una coppia di amplificatori finali di potenza valvolari Synthesis ROMA98DC. Presente anche un altro oggetto, utilizzato unicamente durante le prove del venerdì, di fabbricazione asiatica e modificato da Gaviraghi nella sezione d'uscita con valvole e condensatori di estrema qualità. È loggato WALLCAN, non é in vendita ma è solo per uso in laboratorio e/o demo.

L'ambito di pertinenza del marchio Wallcan di Lomazzo, un Comune in provincia di Como, è quello dei diffusori, con un dichiarato "debole" per il trasduttore AMT (Air Motion Transformer), il sistema di caricamento a sospensione pneumatica e l'utilizzo nei cabinet della pietra naturale, materiale solido, inerte e pesante che poco o nulla influisce sull'emissione dei trasduttori. L'attuale catalogo consta di tre modelli: Size S, Size L e Size XL.

I tre sistemi Wallcan: (da sinistra) Size XL, Size L e Size S.
Dalle dimensioni e caratteristiche differenti, hanno in comune l'utilizzo del mitico tweeter AMT, trasduttore inventato dal fisico e scienziato tedesco Dr. Oskar Heil negli anni '60. Ho ascoltato con grande curiosità e interesse questi sistemi, trovando il loro suono straordinariamente veloce, dinamico, dettagliato e trasparente in gamma media e alta, con dei bassi materici, frenati e molto ben articolati. Dal canto suo, l'assenza di risonanze del mobile, merito della pietra, se da una parte rende la struttura decisamente pesante (49 kg, 88 kg e 90 kg), dall'altra rende la riproduzione estremamente rigorosa, neutra e scevra da colorazioni timbriche.

In questi sei campioni possiamo vedere le finiture di pietra disponibili per i sistemi Wallcan: onice, negresco, fusion platinum, bronze fantasy, botticino e pietra lavica.

 

 

PIANO -2

SALE

 

 

ACUSTICA APPLICATA

Si scende al Piano -2, dove la prima sala che visitiamo, secondo un ordine rigorosamente alfabetico, è quella del marchio Acustica Applicata, storica azienda italiana fondata nel 1992 a Gallicano (Lucca) da Italo Adami, diventata un punto di riferimento nel settore dell'HiFi per lo sviluppo di soluzioni di correzione acustica passiva dedicate alle sale d'ascolto domestiche e agli studi di registrazione. Come al solito esponeva insieme con "The Recorderman", al secolo Fabio Liberatore, grande e riconosciuto esperto di registratori "Reel-to-Reel".

L'impianto: preamplificatore stereo Si Audio Alieno Pre, amplificatore finale di potenza stereo Si Audio Alieno 250 LTD da 2x250 Watt/Canale, operante in Classe A OTL-OCL (Output Transformer Less e Output Capacitor Less) implementazione "LTD", dichiarato per essere il primo e unico amplificatore a valvole con due 300B e 250 Watts per canale in Classe A. Entrambe creature del geniale progettista partenopeo Fulvio Chiappetta. Rigorosamente analogica la sorgente, rappresentata dai registratori a bobine Studer A812 e Studer A810. Diffusori i poderosi Cessaro Opus II, già conosciuti al Milano Hi-Fidelity 2025.

Diffusore Cessaro Opus II.
L'unità dei bassi che lo equipaggia è proprietaria, realizzata quindi dalla Cessaro, con un telaio fresato a controllo numerico. Adotta un magnete di grandi dimensioni in AlNiCo, mentre la superleggera membrana è in carta, con una massa in movimento (MMS) di soli 9,5 g, incluso il carico d'aria. Anche l'unità tweeter è proprietaria e consiste in un driver a compressione da 1" caricato da una tromba ricavata da un blocco pieno di alluminio. Un controllo di livello per la tromba del tweeter si trova sul retro del cabinet, per una regolazione fine degli acuti. La sensibilità è di circa 97-98 dB/1 Watt/1 m, mentre la risposta in frequenza si estende da 45 Hz a 20.000 Hz. Le dimensioni sono di 30x60x120 cm, il peso circa 65 kg.

Subwoofer Cessaro Opus I.
Era lì a rinforzare i bassi delle Opus II. Questo poderoso modulo attivo in cassa chiusa dal peso di ben 85 kg, è equipaggiato con un'amplificazione interna proprietaria in Classe D da 2 x 500 Watt, con gestione tramite DSP integrato. I trasduttori sono due massicci coni da 13 pollici di diametro ad alta escursione, progettati per estendere la risposta in frequenza verso la prima ottava (20 - 100 Hz).

Registratore a bobine Studer A812.

Registratore a bobine Studer A810.

Su un banco disposto sul lato destro della sala c'erano altri due "Reel-to-Reel", il primo è questo ReVox PR99 MKIII.

Il secondo: Fostex Model E-2.

 

 

AUDIO REFERENCE

Quale audiofilo non conosce Audio Reference, la storica azienda con sede a Milano in Via Privata Giuseppe Abamonti, 4? Fu fondata nel 1978 da Giuseppe Licciardello, poi diventata uno dei punti di riferimento principali per gli audiofili in Italia. Per sapere di cosa stiamo parlando, basti citare alcuni tra i marchi distribuiti: ProAc, Pass Labs, Gryphon Audio Designs, Michell Audio, Kimber Kable.

L'impianto presentato in occasione del Gran Galà era uno di quelli da far tremare le vene e i polsi: giradischi Michell Gyro con braccio Sorane SA-1.2 e testina MC MY Sonic Lab Signature Platinum, DAC/streamer EMM Labs DV2i, DAC/streamer EMM Labs Meitner MA-3i, preamplificatore Phono Pass Labs XP-17, preamplificatore Acapella Energèia Reference PRE, amplificatore integrato Pass INT-25 Black, preamplificatore Gryphon Helios, amplificatore stereo Gryphon Hyperion, amplificatori monofonici Acapella Energèia Reference MONO, diffusori da pavimento Acapella La Campanella Alto 2 MKII, diffusori da stand ProAc Response DB 1R. I cavi di segnale, potenza e alimentazione erano Kimber Kable serie NEO, Naked, Select, Carbon e PK, completavano il sontuoso setup.

Le elettroniche.

Amplificatore finale di potenza stereo Gryphon Hyperion.
Questa gigantesca elettronica della Gryphon Audio Designs lavora in pura Classe A, successora del modello Mephisto, oggetto che per quattordici anni si è posizionato ai vertici della riproduzione audio di fascia alta. Questo Hyperion ha l'ambizione di rappresentare il culmine della progettazione di amplificatori raggiunto in trentacinque anni di esperienza dallo staff di Gryphon, impegnato nel compito di distillare le prestazioni del modello di punta Apex in un prodotto più compatto e accessibile. Incrollabile è dichiarata la sua capacità di pilotaggio, con qualsiasi diffusore. È disponibile sia in versione stereofonica (2 x 180 watt su 8 ohm, 2 x 360 watt su 4 ohm), sia in versione monofonica (200 watt su 8 ohm, 400 watt su 4 ohm, 800 watt su 2 ohm), come dichiarato dal produttore.

Diffusore da pavimento Acapella La Campanella Alto 2 MKII.
Questo sistema High-End, realizzato artigianalmente in Germania da Acapella Audio Arts, rappresenta l'evoluzione della classica serie La Campanella II. Si distingue per l'iconica tromba ipersferica da 450 mm posizionata sulla parte superiore, in grado di riprodurre ben quattro ottave, in modo da coprire interamente le frequenze medie e alte. Ben 8 sono i woofer da 16 cm a bordo. La sigla MKII non è una trovata di marketing ma sta a significare l'introduzione di cabinet ulteriormente rinforzati.

Diffusori da stand ProAc Response DB 1R.
Fa quasi tenerezza questo mini da supporto messo accanto alle grandi Acapella, eppure anche lui è in grado di mostrare dei buoni artigli. Non per nulla questo due vie è uno dei più stimati dagli audiofili nella sua tipologia, per la sua capacità di offrire un palcoscenico sonoro eccezionalmente ampio e profondo. La lettera "R" (Ribbon) nella sigla indica la presenza dell'ultrasottile tweeter a nastro da 60x10 mm, dotato di camera di smorzamento posteriore. Questa soluzione offre acuti estremamente liquidi, dettagliati ed aperti, senza mai risultare affaticanti. I medio-bassi sono riprodotti da un altoparlante da 5 pollici (circa 130 mm), dotato di un cono in pagodite (un mix di mica) e una speciale ogiva centrale per ottimizzare la dispersione. Questo sistema promette una risposta in frequenza che va da 35 Hz a 30 kHz. Non c'è che dire, questi piccoli monitor britannici rappresentano il perfetto contraltare ai mastodontici diffusori a tromba di Acapella.

 

 

AUDIOPLUS

Ottime cose dalla Audioplus Hi-End, azienda italiana fondata nel 1996 da Emanuele Bassetti, con sede a San Benedetto del Tronto (AP), che presentava la nuova serie di diffusori acustici "Dexter" del celebre marchio svedese Marten.

L'intera linea si distingue per l'utilizzo di un pregiato tweeter in puro diamante, derivato dall'ammiraglia Coltrane Supreme Extreme, e abbinato, a seconda del modello, a un midrange in ceramica e woofer in fibra di carbonio. Lo speciale mobile M-Core ha una struttura a triplo strato smorzata per ridurre al minimo le risonanze. Non banale nemmeno il caricamento dei bassi, il quale sfrutta il sistema ibrido Loaded Reflex Line, con uno speciale sfiato a fessura rivolto verso il basso. La gamma comprende quattro varianti per adattarsi a stanze di diverse dimensioni: il compatto modello da supporto Dexter Duo e i modelli da pavimento Dexter Trio, Quartet e Quintet. Suonante in sala il modello Quartet.

Nell'impianto si esprimevano, oltre alle citate Marten Dexter Quartet, il lettore CD/SACD Soulution 541, il preamplificatore digitale/analogico in due telai Goldmund Mimesis Excellence, sistema di punta del celebre marchio svizzero, e l'imponente amplificatore finale di potenza stereo Goldmund Telos 800, che sviluppa la bellezza di 300 Watt RMS per canale su 8 Ohm e circa 390 Watt su 4 Ohm, sfruttando la tecnologia proprietaria Telos in Classe AB.

Preamplificatore digitale/analogico in due telai Goldmund Mimesis Excellence.
La sua scheda audio Themis è dotata di un'innovativa schermatura meccanica bloccata, atta ad arrestare le emissioni elettromagnetiche, dal canto suo il DAC, di grande qualità, è in grado di decodificare fino a DSD 512.

Lettore CD/SACD Soulution 541.

SteinMusic H2 Harmonizer.
Questo scatolotto dall'apparenza innocua, progettato dal costruttore tedesco Holger Stein, a differenza dei tradizionali elementi di trattamento acustico passivo (come pannelli o trappole per i bassi), è un elemento attivo che lavora per ottimizzare le proprietà fisiche dell'aria all'interno della stanza d'ascolto. Il risultato, a detta del produttore, è quello di migliorare la propagazione delle onde sonore, la spazialità e il realismo del palcoscenico virtuale dell'impianto. Non so se la grande sensazione di ampiezza scenica percepita, in larghezza e lunghezza, oltre alla preclara luminosità, fossero dovute anche a lui. Qui siamo in un ambito dove il confine tra fisica e psicoacustica è oggetto di accesi dibattiti. Fatto sta che la sua azione, quella di "stimolare le molecole di ossigeno e azoto" nella stanza per ridurne la viscosità e l'attrito dinamico, trova apprezzamento in alcune riviste specializzate di High-End come The Absolute Sound, Stereo Times o Enjoy the Music.

 

 

MADFORMUSIC

Composito, se non francamente eccentrico, l'impianto presentato dalla MadForMusic di Dimitri Toniolo, costituito da elettroniche tecnologicamente aggiornatissime e diffusori che almeno nell'apparenza non richiamano sensazioni Hi-Tech. Gli elementi in gioco: giradischi a trazione diretta Thrax Yatrus con braccio Thrax CB (design Frank Schroeder), stadio Phono DS Audio TB-100, testina fotoelettrica DS Audio W3, SACD/streamer/DAC Metronome AQWO 2, preamplificatore valvolare Thrax Dionysos, amplificatori finali di potenza mono Thrax Spartacus 300, diffusori ad alta efficienza StereoSan Composizione SII, rack portaelettroniche Artesania Audio Exoteryc 2+2, piattaforma doppia per giradischi Artesania, IGx Infrasonic Generator Wilson Benesch. A completamento della variegata catena e dedicati alla cura dell'alimentazione l'isolatore di rete Keces IQRP-3600, l'alimentatore lineare Keces P9 e lo switch di rete Keces Ewave. Presenti anche alcuni Artesania Audio Damper.

Sorgenti ed elettroniche.

Amplificatore finale di potenza mono Thrax Spartacus 300.
Questo massiccio finale monoblocco in Classe A da 50 Watt adopera 6 tubi d'uscita 300B. Da 5 Hz a 80 kHz (–3 dB) è la risposta in frequenza dichiarata dal produttore.

Diffusore ad alta efficienza StereoSan Composizione SII.
Come il produttore dichiara sul suo sito ufficiale: "Ogni StereoSan è pensato come un totem contemporaneo. Una fusione unica di artigianato italiano, tecnologia acustica e design emozionale." Parliamo nei fatti di un sistema dotato di woofer EMS da 15", midrange Lamar Audio a compressione, magnete in neodimio e cupola in carbonio (Western 555 inspired), tweeter Lamar Audio a compressione, con cupola fenolica, magnete al neodimio e tromba in bronzo. Spettacolare la tromba che carica il medio, del tipo multicellulare in betulla, riempimento "tar filled" (sviluppata StereoSan-Klughorn), Molto elevata la sensibilità dichiarata, di 100 dB. Il crossover è a trasformatori, con tagli dalla pendenza di 12 dB/ottava, posti a 500 Hz (elettrico) e 5000 Hz (meccanico + elettrico).

Particolare del filtro crossover.
L'azienda StereoSan, fondata a Roma da Stefano Loreti, si avvale del design di Sandro Sancineto, che ama questi particolari cabinet caratterizzati da finiture laccate lucide e piastre metalliche spazzolate. Il crossover in foto adotta una tecnologia a trasformatori, operando sulle vie superiori, parliamo di midrange e tweeter.

Diffusore StereoSan Composizione SIII.

 

 

SOUND BY HARI

Entrando nella sala 21 di Sound by Hari, più che in un ambiente d'ascolto sembrava fare ingresso in una gioielleria, non solo per i prezzi molto elevati degli oggetti esposti, ma anche per le eleganti e raffinate finiture delle elettroniche FM Acoustics. Il richiamo alle fucine di alta gioielleria e dell'orologeria elvetica sono palesi: i pannelli frontali in alluminio spazzolato con le finiture anodizzate dorate, i pulsanti e le manopole fresati al millimetro e il caratteristico logo aziendale retroilluminato in verde chiaro comunicano un senso di opulenza ed estrema precisione artigianale.

In una folta rappresentanza del marchio gli oggetti suonanti e non, con la partecipazione di altre realtà.
L'impianto era formato dal nuovo sistema completo Inspiration System XS IIIC. Erano presenti Faber's Cables, TAOC e Vertere. Questa la lista degli apparecchi che suonavano nell'impianto: giradischi Vertere DG-X e MG-1 MK II, meccanica di trasporto digitale CEC TL 3N, elettroniche FM Acoustics: preamplificatore linea 256-RC, preamplificatore Phono 223, Harmonic Linearizer FM 233, amplificatori finali di potenza mono 108 MKII, diffusori Inspiration System XSIII-C, Faber's Cables Ground Power Six (distributore di rete), Faber's Cables Fifth Element (distributore di rete) e i rinomati tavolini per le elettroniche Taoc.

Sorgenti ed elettroniche.

Giradischi Vertere DG-X.

Giradischi Vertere MG-1 MK I.

Pannello di controllo posteriore del diffusore FM Acoustics Inspiration System XSIII-C.
Sono sistemi completi di riproduzione musicale che includono l'elettronica (4 amplificatori finali di potenza mono FM 108-MKII), trasduttori e cavi dedicati, cui è necessario aggiungere solo il preamplificatore e le sorgenti. Il marchio svizzero ne va fiero, citando come caratteristica più singolare una riproduzione assolutamente olografica del suono, che delinea con precisione l'acustica precipua del locale in cui è stata registrata la musica. Le due manopole di regolazione calibrata sono dedicate alle alte frequenze (H.F.) e all'emissione posteriore (REAR) e consentono di adattare la risposta all'acustica specifica della stanza d'ascolto.

Il filtro crossover esterno delle XSIII-C.

La visita della sala termina con sette elettroniche FM Acoustics Resolution Series in sola esposizione statica.
Nella prima immagine vediamo l'amplificatore finale di potenza mono 108-MKII (a sinistra) e il preamplificatore linea 155-MKII R.

Harmonic Linearizer FM 233 (a sinistra) e Phono Linearizer/Pre-amplifier 122-MKII.

Phono Linearizer/Pre-amplifier 123.

Harmonic Linearizer FM 233.

Preamplificatore linea 256-RC.
Questo modello è il successore dell'FM 255-MKIIR. Alle precedenti funzionalità si aggiunge l'ARC (Acoustic Resonance Correction), per la correzione delle onde stazionarie, le quali si generano ovunque vi siano superfici parallele, con l'effetto di creare pronunciati e dannosi picchi di risonanza, deleteri per la linearità in frequenza della riproduzione.

 

Alfredo Di Pietro

Ottobre 2026


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