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14. října 2026 ..:: Gran Galà Milano 2026 - Parte Terza ::..   Přihlásit se
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 Gran Galà dell'Alta Fedeltà Milano 2026 - Parte Terza Minimalizovat

GREEN SOUNDS

Il binomio Naim/Focal non può che portare buone cose all'audiofilo. Dal canto suo Green Sounds, che ha presentato quest'eccellente impianto nella cornice del Gran Galà, è un'azienda italiana con sede a Piacenza, distributrice ufficiale dei marchi Naim Audio, Focal, Rega Research, Neat Acoustics e Quadraspire. In sala stazionava proprio la coppia d'eccellenza Naim e Focal, con i nuovissimi diffusori della Serie Reference Focal Scala Utopia Evo M, pilotati dalle seguenti elettroniche Naim: streamer NSS 333, preamplificatore NAC 332 e una coppia di amplificatori finali di potenza NAP 350. A corredo l'alimentatore separato Naim NPX 300 e la multipresa Nordost QB8 Mark III.

Sorgenti ed elettroniche.

Diffusore Focal Scala Utopia Evo M Serie Reference.
Non c'è dubbio, erano loro le regine della sala, con un suono accuratissimo, dinamicamente vivido e dalla scena scolpita con estrema precisione. Questo sistema da pavimento a 3 vie, che rappresenta l'evoluzione tecnologica della celebre serie Reference / Utopia, è davvero un concentrato di alta tecnologia applicata all'elettroacustica. Ne volete qualche esempio? Il tweeter PRISM, che dice addio al Berillio. Per la prima volta, infatti, su un diffusore passivo di questa fascia, Focal sostituisce la storica cupola rovesciata in Berillio puro con il nuovo tweeter PRISM (Photon Refined Intelligent Structured Membrane) con cupola da 27 mm. Il midrange da 13 cm ha un profilo a "M" e cono a "W". La sezione dei bassi è stata rinforzata, interamente riprogettato il woofer a sandwich a "W" da 27 cm, che ora si avvantaggia di un motore a doppia ferrite da 16 cm. Non manca il Focus Time, cioè l'allineamento temporale, con i centri di emissione di tweeter, medio e woofer perfettamente convergenti verso il punto d'ascolto. Infine, il crossover Regolabile OPC+ (Optimum Phase Crossover) consente tramite un sistema di ponticelli una calibrazione fine del filtro per adattare la risposta dei bassi e degli alti all'acustica specifica della stanza di ascolto.

Particolare della placca portacontatti, con i ponticelli di regolazione per bassi e alti.

 

 

HIFI DI PRINZIO

Molto ricca la sala HiFi Di Prinzio, uno dei negozi e centri specializzati di alta fedeltà più grandi e famosi d'Italia, situato a Chieti Scalo, in Abruzzo, autentico punto di riferimento per gli appassionati di audio High-End e non. Alla kermesse milanese presentava i sistemi d'altoparlanti Qln.

Dovizioso e variegato il comparto sorgenti ed elettroniche: giradischi Luxman a cinghia PD-191A, lettore SACD Luxman D-100, lettore di rete Lumin T2 (con l'alimentatore separato posizionato sopra e il lettore vero e proprio), streamer/preamplificatore Moon 791, amplificatore integrato stereo Vitus RI-101 MKII. Due i preamplificatori Phono presenti nella catena: lo Zanden Model 120 e il Musical Fidelity Nu-Vista Vinyl S. Seguono l'amplificatore finale di potenza stereo Moon 861, l'amplificatore integrato stereo Audio Analogue ABsolute e il "dorato" amplificatore integrato stereo a tubi Leben CS-600X. Non mancava un egregio condizionatore e distributore di rete, il Powergrip, a ripulire la corrente da somministrare agli apparecchi.

Sorgenti ed elettroniche.

Amplificatore integrato a valvole Leben CS-600X.
Eroga 32 Watt per canale questo stupendo integrato dall'aspetto vintage. Offre un'uscita per cuffie e una serie di funzioni avanzate, come il Bass Boost a due fasi e lo stereo reverse, che inverte la fase del segnale di 180 gradi. Può essere equipaggiato anche con valvole 6L6GC o EL34, con queste ultime i Watt erogati diventano 28. Offre a ogni modo un'ampia compatibilità di tubi: mediante dei selettori interni (catodo e tensione di placca) può ospitare una grande varietà di valvole finali senza bisogno d'interventi tecnici complessi, tra cui KT66, KT77, KT88 e 6550A.

Diffusore Qln Audio One V7.
Mino Di Prinzio presentava, fra elettroniche già note agli audiofili, un marchio di sua recente acquisizione: lo svedese Qln, fondato nel 1977 da Nils Liljeroth e Lars Quicklund a Göteborg. Sono sistemi che si sposano validamente, per esempio, con l'amplificatore valvolare Leben CS-600X appena visto. Il modello da stand si avvantaggia delle tre scelte tecnologiche adottate dal marchio. La prima è la forma a piramide tronca, atta a garantire l'allineamento temporale tra le emissioni del tweeter e del woofer. La forma rastremata verso l'alto, inoltre, riduce drasticamente l'area del pannello attorno al tweeter, così da minimizzare le diffrazioni e migliorare l'immagine tridimensionale. La seconda tecnologia implementata, definita "Qboard", riguarda il controllo delle vibrazioni del cabinet, che i progettisti si sono sforzati di rendere acusticamente inerte. Parliamo di una struttura a sandwich multistrato che assorbe le vibrazioni strutturali e le converte in calore. In ultimo, annotiamo la saggia scelta dell'adozione di una componentistica premium e crossover minimali. Qui emerge il nome di Scan-Speak, una delle punte di diamante della produzione mondiale di altoparlanti. I crossover sono cablati rigorosamente in aria (point-to-point), adoperando componenti di primissima qualità, e hanno pendenze acustiche dolci (spesso del primo ordine, 6 dB/ottava) per preservare la naturalezza della fase.

Diffusore Qln Audio Prestige Five.
Tra le sue specifiche abbiamo l'utilizzo di un tweeter da 25 mm a cupola morbida e magnete Air-Circ. Un mid-woofer dotato di cono in Kevlar da 184 mm e un woofer da 184 mm. Sensibilità di 89 dB SPL/1 Watt/1m e delle sorprendenti prestazioni in bassa frequenza: -3 dB 26 Hz. In effetti le potenzialità sui bassi, sia del sistema da pavimento e sia di quello da supporto, sono tra le cose (non le sole) che più mi hanno colpito all'ascolto.

 

 

HIFI UNITED

La sala della HiFi United mi ha letteralmente sconvolto: all'operatore è piaciuto mettere un brano di musica elettronica ad alto volume, con dei bassi che hanno sfoderato una pulizia, un controllo e un "punch" come raramente avevo sentito in altre occasioni. Responsabili di queste prestazioni sono stati un Aavik U-301 (amplificatore stereo All-in-One) e i diffusori da pavimento Børresen A2 e da supporto Børresen A1. Presenti nella catena anche l'Ansuz Mainz8 A3 (distributore di rete) e l'Ansuz PowerSwitch A3 (network switch).

Diffusori Børresen A2 e Børresen A1.
Appartengono alla prestigiosa Serie A di Børresen Acoustics e condividono entrambi la stessa filosofia costruttiva: tweeter Planare a Nastro (RP94), dotato di una membrana estremamente leggera (appena 0,01 grammi), e un'alta sensibilità (94 dB). Gli altoparlanti per i bassi e i medi hanno una trama geometrica della membrana "a scacchi", in buona sostanza una struttura a sandwich che prevede un'anima a nido d'ape in aramide, rivestita da strati di fibra di carbonio laminata. Ultimo ma non ultimo il mobile "a goccia", il quale conferisce al diffusore un aspetto decisamente aerodinamico, con i fianchi che convergono in modo netto verso il retro. Si tratta, evidentemente, non solo di un fattore estetico, ma una soluzione utile per eliminare le superfici parallele interne, impedendo la formazione di onde stazionarie.

Quest'immagine del retro delle Børresen A2 mostra i suoi condotti reflex multipli (7), e le relative porte posteriori.

 

 

IL TEMPIO

Il Tempio HiFi (noto anche come Il Tempio Esoterico), rinomato distributore e negozio italiano di apparecchiature audio High-End e Hi-Fi, presentava un signor impianto, che il gentile Dario Candarella mi ha descritto. Era composto dal lettore di rete Lumin X2, amplificatore finale di potenza stereo Plinius Reference 150 (R 150) e i maestosi e futuristici diffusori Usher TD-20. I supporti erano Solid Tech, mentre il cablaggio è stato interamente affidato alla Purist Audio Design (USA) e Dynamic Audio (England). In esposizione statica c'erano le deliziose Falcon Acoustics LS3/5a e il minidiffusore AE1 40th Anniversary, oltre ai diffusori Vienna Acoustics Haydn Reference, sempre in visione statica. In esposizione anche un colosso dell'amplificazione: il Tonewinner AD-1PA+.

Diffusore Usher TD-20.
Tra le specifiche di questo mirabolante sistema da pavimento a 3 vie citiamo l'utilizzo di un tweeter a cupola da 1,25" in diamante DMD (Diamond-Metal-Diamond), midrange a cupola da 5" in diamante DMD (modello 0541D) e due woofer da 11" con membrana "sandwich" a nido d'ape della tedesca Eton. Di 90 dB/2,83 V/1 m la sensibilità. Sono numeri che, seppur importanti, non possono dirci qual è il preclaro valore sonico di questo impressionante diffusore.

La targa in metallo sul frontale del TD-20 indica la possibilità di effettuare il mass-loading della cassa acustica per ottimizzarne le prestazioni sonore. Di preciso la scritta recita: "Per prestazioni ottimali, rimuovere questa piastra per caricare di massa la camera retrostante con sabbia e/o pallini di piombo. Riposizionare questa piastra al termine dell'operazione."

Amplificatore finale di potenza stereo Tonewinner AD-1PA+.
Un colosso dell'amplificazione questo finale, dotato di un circuito in Classe A completamente bilanciato e simmetrico, con ingresso differenziale per un'uscita di potenza BTL (Bridge-Tied Load) differenziale. Entrambi i canali, sinistro e destro, dispongono di un'alimentazione indipendente per massimizzarne la separazione. Eroga la bella potenza di 300 Watt su 8 Ohm per canale. Imponente la capacità di filtro, pari a 180.000 µF. Inoltre, utilizza transistor ad alta potenza con uscita in parallelo, in grado di fornire una corrente di 60 Ampere.

 

 

INDIANA LINE

In alta fedeltà Indiana Line è sinonimo di buone prestazioni audio a un prezzo accessibile. Le radici del marchio affondano a Torino a metà degli anni '70, dove operava la società Selectra, azienda piemontese che importava i componenti dei celebri diffusori statunitensi Utah e li assemblava in Italia così da contenere i costi legati ai dazi doganali. Tuttavia, quando la Utah fallì, il distributore italiano (diventato nel frattempo Alcor) decise di creare nel 1977 una propria linea di diffusori e il nome Indiana Line venne scelto proprio come omaggio alle storiche origini acustiche d'oltreoceano. Esponeva in abbinamento al marchio Exposure.

L'impianto (ben) suonante era costituito dal giradischi Exposure 360 con testina MM Rega ND7, preamplificatore Phono Exposure XM3, lettore CD Exposure XM CD, lettore di rete WiiM Ultra, preamplificatore linea stereo Exposure 3510 e amplificatore finale di potenza Exposure 3510. In alternanza, hanno suonato i diffusori Indiana Line Utah 8 e Indiana Line Lira 6.

Elettroniche e sorgenti.

Nella piuttosto ricca esposizione statica di Indiana Line, allestita in una saletta collaterale, c'erano i diffusori della serie Lira, con due modello 5 agli estremi e al centro due bookshelf modello 2 e il centrale modello 7.

Quattro diffusori Indiana Line della Serie Tesi: da sinistra, modello 6, modello 5, modello 3 e modello 2.
Nel catalogo dei sistemi Indiana Line, la Serie Tesi occupa la posizione centrale, essendo posta tra la Serie Nota, che è la linea d'accesso, e la Serie Diva, che è quella ammiraglia del marchio, quest'ultima utilizzante materiali più sofisticati, come i coni in materiale composito Curv e cestelli in alluminio pressofuso.

Diffusore Indiana Line Utah 5.
Sistema dalla parvenza vintage, suggestivo dei vecchi e gloriosi Utah da pavimento come gli A-90, WD-90 ed MK-17. Qui invece siamo in presenza di un moderno 3 vie da pavimento, con un tweeter da 26 mm a cupola, midrange da 5 pollici con membrana in polipropilene dotato di cestello da 150 mm e un woofer da 10 pollici con membrana in polipropilene in un cestello da 270 mm. Caratteristica la doppia porta Bass-Reflex nella base, rivolta verso il pavimento. Viene rilasciato in due finiture con un frontale nero: rovere chiaro o quercia nera.

Elettroniche Exposure in esposizione statica.
Da sinistra: amplificatore finale di potenza mono XM9, amplificatore per cuffia XM HP, un altro XM9 e un amplificatore integrato stereo XM5. Tra il marchio inglese Exposure Electronics e quello italiano Indiana Line esiste una stretta sinergia commerciale e distributiva sul territorio italiano. Nel nostro Paese entrambi i marchi sono importati e distribuiti in esclusiva da ASM Distribuzione. Ecco perché vengono promossi insieme alle fiere di settore.

 

 

LORENZO AUDIO - VEXO

Non conoscevo prima d'ora Lorenzo Audio Labs, prestigioso marchio spagnolo con sede a Granada, fondato dal progettista Miguel Lorenzo Castro. L'azienda si posiziona nella fascia più alta del mercato dell'Hi-End internazionale, tanto che per essa è stato coniato il termine "Ultra High-End". Si pregia di produrre diffusori acustici d'eccellenza, interamente fatti a mano con tecniche di ebanisteria artigianale giunte alla quarta generazione. Devo dire che una volta ascoltate le "The Essence", ho realizzato che queste informazioni non fossero semplicemente frutto di marketing.

Nella sala dedicata a Lorenzo Audio e Vexo, ho avuto il piacere d'incontrare l'amico Saverio Corasaniti, scambiando due chiacchiere con lui e manifestandogli tutta la mia ammirazione per il risultato sonico raggiunto. L'impianto: giradischi Thales TTT-Compact II con braccio Thales Easy e testina EMT JSD Pure Black, lettore CD AVM Evolution CD 1, convertitore D/A Gaudio Sound GS 1.1, preamplificatore Phono Vexo Model PH-PS, preamplificatore linea Vexo LP-PS, amplificatore finale di potenza stereo Vexo S30, condizionatore di rete Vexo e diffusori Lorenzo Audio The Essence.

Diffusore Lorenzo Audio The Essence.
La quintessenza della raffinatezza quest'elegante sistema, il cui mobile è costruito interamente in compensato fenolico di 21 mm di spessore. La porta reflex anteriore è realizzata da un singolo pezzo di legno tornito a mano, un elemento cruciale nel suono finale secondo il progettista. Una porta che è una sorta di opera d'arte, decorata con intarsi usati nella produzione di chitarre e rifiniti con smalto francese utilizzando gommalacca, il tutto fatto da un liutaio specializzato in chitarre spagnole. All'interno ci sono componenti in legno Panzerholz, utilizzati in aree critiche per migliorare significativamente il suono: dadi e manopole del connettore degli altoparlanti e piedini isolanti. A questo punto, gli altoparlanti non potevano che essere ultra-selezionati, sia il tweeter a cupola morbida che il woofer in fibra di carbonio. Il crossover passivo è saldato a mano, senza circuito stampato, realizzato con componenti di alta qualità di Duelund, Mundorf, Jantzen e Pathaudio. Il tutto per un suono dalla bellezza unica.

Preamplificatore linea valvolare Vexo LP-PS.
Un valvolare di gran pregio, che in abbinamento con i finali S-30 ha certamente esaltato le qualità dei diffusori. La sua configurazione è SRPP a zero controreazione negativa. I circuiti sono completamente bilanciati, con il trasformatore toroidale incapsulato e resinato (quello secondario è dedicato esclusivamente a funzioni accessorie e di controllo). Il controllo del è volume bilanciato (a quattro canali) a relè e resistori ad altissima stabilità e precisione (0,1%), regolabile su 80 step con telecomando. Otto 6H30 e una GZ34 sono le valvole equipaggiate.

 

 

LUXURY AUDIO

La Luxury Audio di Alfredo Scauzillo presentava in anteprima italiana due sistemi High-End di assoluto prestigio, nati dall'incontro tra le elettroniche Orpheus Lab e i diffusori Raidho Acoustics. Il Sistema 1, nominato "Reference System", era costituito da elettroniche tutte Orpheus: lettore due telai SACD/DAC H Zero PS Opus II, preamplificatore stereo due telai H Two 33BD Opus II, una coppia di amplificatori finali di potenza H Three M800 Opus II e diffusori Raidho TD-3.8 Signature. Il secondo impianto, chiamato "Absolute System", vedeva il coinvolgimento dei medesimi marchi, quindi lettore SACD A Zero PS, amplificatore integrato stereo A Four I200 e diffusori X2.6 Art Edition. Due catene allestite con cura e sapienza che si sono fatte valere per un suono a cui era davvero difficile trovare il minimo neo: velocissimo, estremamente trasparente e olografico, secondo la filosofia del marchio danese, il quale è fortemente orientato sulla precisione assoluta e assenza di colorazione.

Sorgenti ed elettroniche.

Diffusori Raidho X2.6 Art Edition.
Presenti nell'Absolute System, sono degli eleganti sistemi da pavimento realizzati a mano in Danimarca. Sono configurati a 2,5 vie, con l'iconico tweeter a nastro planare proprietario e due mid-woofer con membrana in alluminio rivestito in ceramica dalla tipica colorazione bianca. Rastremata verso il retro la struttura del cabinet, una forma atta a ridurre al minimo le risonanze interne.

Diffusore Raidho TD-3.8 Signature.
Faceva parte del Sistema 1, il Reference System, rappresentando la punta di diamante della produzione Raidho, un vero vertice della sua ingegneria audio. Questa speciale edizione "Signature" eleva le prestazioni del già straordinario modello TD-3.8 Standard, integrando un cablaggio interno Nordost Valhalla e l'isolamento con i piedini disaccoppiatori IsoAcoustics Gaia I. Tutto è speciale in questo sistema, a cominciare dai coni in tantalio/diamante dei mid-woofer e woofer, al tweeter a nastro planare magnetico. I due midrange TD da 5" (127 mm) sono disposti in configurazione MTM (D'Appolito) col tweeter per controllare la dispersione verticale. I due woofer TD sono da 8" (203 mm), con bobine in titanio.

Oltre ai Raidho, erano esposti anche i diffusori dell'azienda britannica Node Audio, conosciuta per l'originalità estetica dei suoi sistemi. In particolare, i diffusori sferici bianchi con supporto a stelo sono il modello di punta Node Audio Hylixa Signature - Exclusive Edition, caratterizzati da un cabinet sferico (il migliore possibile, Olson docet) realizzato tramite stampa 3D e una linea di trasmissione elicoidale interna. A fianco ci sono invece i nuovi diffusori da pavimento della linea Node Audio Atom, modello Atom 650. Un lettore CD Una PS Zero e l'amplificatore integrato Absolute A Four I200, entrambi della  Orpheus Lab, le due elettroniche.

 

 

MARANTZ - B&W

Nell'immaginario audiofilo i marchi Marantz e Bowers & Wilkins rappresentano una grande fetta di storia dell'HiFi, qui li vediamo riuniti in una sala a formare un impianto di livello eccelso. Marantz Italy presentava i nuovissimi diffusori di riferimento B&W 802 Diamond 5, pilotati da un trittico tutto Marantz della Serie 10: lo streamer LINK 10n e una coppia di amplificatori integrati stereo 10 configurati in bi-amping.

I due amplificatori 10 con al centro il lettore di rete LINK 10n.

Diffusore Bowers & Wilkins 802 Diamond 5.
Un altro pezzo da 90 dell'elettroacustica questo floorstanding, che rappresenta la quinta generazione della linea di riferimento 800 Series Diamond, sviluppato in occasione del 60° anniversario dell'azienda. Implementa, migliorandole, quelle soluzioni che hanno resa famosa nel mondo questa gamma B&W. Parliamo del tweeter a cupola in diamante alloggiato nell'esclusiva struttura esterna "Solid Body Tweeter-on-Top", ricavata da un unico blocco di alluminio, della testina midrange "Turbine Head", con il trasduttore da 150 mm caratterizzato dal cono Continuum FST, montato all'interno della struttura disaccoppiata a forma di goccia Turbine Head, del doppio Woofer Aerofoil da 200 mm con profilo Aerofoil, e del cabinet a Sviluppo Inverso (Reverse-Wrap) e Matrix, dove la struttura in legno multistrato non è interrotta sul fronte ma si curva verso il retro, dove viene serrata da una spessa piastra metallica. All'interno troviamo un complesso reticolo di rinforzo Matrix (aggiornato nella generazione D5 con tecnologia Space Frame) che praticamente azzera qualsiasi vibrazione parassita strutturale.

 

 

OZ - HIFI CLUB

Ha dato ottimi frutti il gemellaggio tra OZ Sound, noto distributore milanese specializzato nell'importazione di componenti audio High-End, tra cui marchi prestigiosi come Air Tight, Audionet e Acrolink, e lo storico negozio milanese Hi-Fi Club (Uniaudio), un punto di riferimento da oltre cinquant'anni a Milano per gli appassionati di riproduzione sonora e domotica.

Al momento del mio ingresso in sala veniva riprodotta una versione in vinile de La sagra della primavera di Stravinskij, dove ho potuto apprezzare un'esaltante dinamica e finezza di dettaglio. I responsabili della straordinaria prestazione sonora erano il giradischi Transrotor Dark Star Reference, lettore di rete Lumin T3X, il nuovo preamplificatore linea stereo Air Tight ATC-7, preamplificatore Phono Air Tight ATE-3011, amplificatori finali di potenza Air Tight ATM-3211 e diffusori Pylon Amethyst Gamma. Se il vinile a tutt'oggi offre delle qualità che rimangono insuperate, come la fulmineità dei transienti e la naturalezza timbrica, questa catena ha potuto certamente metterle in evidenza.

Giradischi Transrotor Dark Star Reference.
Era posto su una base Relaxa 850.

Diffusore Pylon Amethyst Gamma.
In una produzione che si è andata vieppiù raffinando, l'azienda polacca di Jarocin ha sfornato questo modello di fascia alta che è ha debuttato al High End Munich 2025 e ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Best Sound all'Audio Video Show 2025 di Varsavia da High Fidelity. Monta pregiati trasduttori sviluppati e realizzati in collaborazione con ScanSpeak.

Diffusore Pylon Jade Twenty.
Suggestivo dei monitor da pavimento anni '70 e '80, questo sistema a due vie affida la riproduzione a un midwoofer progettato in casa da 12 pollici, con un classico diaframma di carta, e a un driver a compressione BMS caricato con una tromba a profilo Tractrix, appositamente progettata dagli ingegneri Pylon. Grazie all'impedenza nominale di 8 Ohm e alla non indifferente sensibilità di 91 dB SPL/2,83 V/1 m, le Jade 20 sono facili da pilotare, anche da amplificatori a valvole di bassa potenza.

 

 

PRODIGIO AUDIO

Non solo diffusori magnetodinamici ma anche elettrostatici al Gran Galà milanese, rappresentati dalla Prodigio Audio dell'ingegner Otto Popori, un marchio High-End di diffusori ESL artigianali con sede produttiva a Baja, in Ungheria. I suoi sistemi sono stati definiti da alcuni esperti del settore come il "Sacro Graal degli elettrostatici".

In azione al momento del mio ingresso in sala le imponenti Vitorla, ammiraglie della gamma Prodigio, con elettroniche della AGD: il preamplificatore/streamer/DAC Andante MKII, l'amplificatore integrato stereo Allegro e gli amplificatori finali di potenza monoblocco Audion MKIII, Duetto, Gran Vivace MKIV e Solo.

Sorgenti ed elettroniche.
A guardia dell'impianto c'era una curiosa statuetta decorativa che raffigurava un rinoceronte in stile geometrico.

Diffusore Prodigio Audio Vitorla.
È stato lanciato ufficialmente sul mercato internazionale a partire dal debutto europeo all'Audio Video Show di Varsavia. Il nome Vitorla significa "vela" in lingua ungherese, a descriverne la forma, poiché la struttura del pannello è caratterizzata da una curvatura metallica, che ricorda appunto una vela spiegata al vento. Non ha nessun crossover, funzionando a gamma intera, senza dunque i componenti passivi di un filtro divisorio tradizionale. La configurazione è ibrida a 2 Vie (elettrostatica/nastro), una soluzione che consente di migliorare la rifinitura e l'ariosità alle frequenze più alte. In buona sostanza, il grande pannello elettrostatico a larga banda è affiancato e supportato da un trasduttore planare a nastro. Quello che mi ha sorpreso del Vitorla sono stati i bassi e la dinamica, tipicamente alquanto carenti negli elettrostatici tradizionali, un problema risolto in questo modello grazie alla notevole superficie della membrana radiante (0,7 m² di lamina attiva), ne consegue la capacità di scendere fino a 28 Hz, con una velocità transitoria fulminea e una distorsione quasi strumentale (<0,1%).

Diffusore Prodigio Audio WR2 Arrabona.

 

 

SIGMA ACOUSTICS - FLUKSUS

Gran finale di questa terza parte del mio resoconto con una sala davvero spettacolare, dove suonavano il giradischi Extreme Audio Tourbillon (con testina a rotazione Air Tight e Ikeda), preamplificatore Phono Remigio Capecci Audio, streamer Pink Faun 2.16 Ultra, DAC Meitner MA-1, lettore CD EMT CD 981, amplificatore finale di potenza modulare multicanale (8 canali) Fluksus AI Stark Fidelity e diffusori Sigma Acoustics MAAT XS.

Giradischi Extreme Audio Tourbillon.
Dalla struttura massiccia, è dotato di un sistema a sospensioni fluttuanti progettato per garantire il massimo isolamento acustico e azzerare i rumori derivanti dalla rotazione. La trazione è a cinghia e le finiture sono di pregio: l'esemplare in foto si distingue per l'elegante rivestimento del telaio in pelle verde scuro, con dettagli metallici e pilastri dorati a contrasto.

Amplificatore finale di potenza modulare multicanale Fluksus AI Stark Fidelity.

Diffusori Sigma Acoustics MAAT XS.
I monumentali MAAT XS, prodotti da Extreme Audio sotto la guida del progettista Aldo Zaninello, rappresentano una delle massime espressioni dell'Hi-End Made in Italy. Si tratta di un quattro vie, con la possibilità di acquistare un kit di upgrade che comprende un supertweeter e un subsonic extender, con i quali la risposta in frequenza diventa estremamente estesa: da 16 Hz a 50.000 Hz.

Gli altoparlanti a bordo sono un tweeter AMT Heil Extreme, midrange in Alnico da 8″, woofer da 12″ e woofer da 15″. Il crossover è a 6 dB per ottava, mentre il carico di 6 Ohm non risulta affatto impegnativo per l'amplificatore.

Particolare del supertweeter.
Notevole è il peso di 180 kg cadauna e pregiate le finiture in lacca a specchio ed essenze pregiate (su richiesta).

 


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