

INTERVISTA A STEFANO ZAINI

Alfredo Di Pietro: Stefano, come mai hai deciso di cambiare nome alla tua manifestazione?
Stefano Zaini: Cadeva il Roma Hi End 2012, decima edizione, e mi son detto: cambiamo nome alla mostra! La modifica poi ha riguardato anche la kermesse milanese. Qualche ditta mi ha rimproverato ritenendo il nome troppo simile al precedente "Hi End", secondo loro ci voleva qualcosa che comunicasse con immediatezza al popolo della strada il suo orientamento. Perciò avevano pensato ad "Alta Fedeltà" o "Hi Fi".
ADP: A dirti la verità io avevo supposto un cambio di rotta dell'audioshow, da High End, quindi il massimo della qualità, all'attenzione invece per le apparecchiature di fascia medio-economica.
SZ: No, la tipologia di prodotti è rimasta uguale a quella degli anni scorsi.
ADP: Vorrei che tu mi parlassi un po' delle tue nuove creature, questi diffusori tipologia array dal forte sviluppo verticale.
SZ: Si, si tratta dei "Tubular Bells Model Three". Avevo a catalogo già un modello chiamato Tubular Bells ma era costituito solo da larga banda accolti sul baffle frontale, in seguito avevo sviluppato la versione "2" che aveva un largabanda Lowther posto di fianco e questa che hai di fronte è la terza versione a tre vie (Three appunto). La cassa serve solo per il caricamento del woofer mentre i 12 largabanda sono chiusi posteriormente, quindi lavorano in assenza di un volume di carico. Il trasduttore per i bassi è tagliato a 200 Hz, i largabanda lavorano da 200 a 10000 Hz mentre da 10000 a 20000 Hz interviene il tweeter a nastro. I 12 trasduttori sono collegati elettricamente serie-parallelo in due gruppi di sei. Le porte reflex sono 12, ognuna posta al lato di un largabanda e tutte collegate al medesimo grande volume che carica il woofer laterale. E' un diffusore che non entra mai in crisi dimostrando di non temere alti livelli di pressione e dinamica (la conferma è venuta ascoltando le terribili tracce del vinile "The Sheffield Drum Record" con i formidabili batteristi Jim Keltner e Ron Tutt. Davvero entusiasmante l'incisività, potenza e velocità di tutte le sezioni della batteria - Ndr). Le basse distorsioni derivano dall'utilizzo di ben 12 "midrange" che lavorano all'unisono, non tirati per il collo, con escursioni molto limitate della membrana. Il tweeter magnetodinamico planare dona grande velocità e precisione ai transienti, i tagli crossover sono tutti 6 dB/ottava, del primo ordine elettrico quindi. Molto elevata la sensibilità del sistema con 96 dB/w/m (una filosofia molto cara a Stefano che ama le amplificazioni Single-Ended di bassa potenza ma di grande raffinatezza - Ndr). E la prima volta che ci confrontiamo con un sistema a più vie dotato di crossover, in passato abbiamo sempre prodotto largabanda anche se recentemente il dipolo "The Wall" è stato dotato di un ribbon tweeter che lavora oltre i 10000 Hz.
ADP: Ricordo che nel 2010 presentasti i tuoi dipoli con un DuKane Ionovac Plasma Tweeter 14A435A degli anni '60.
SZ: Quello è il mio Ionovac ed è invendibile, è mio e me lo tengo io così come sono invendibili le Beveridge.
ADP: Tu sei un grande estimatore e collezionista di Vintage, quello con la A maiuscola.
SZ: Si, ho diverse cose molto particolari. Preferisco il vintage introvabile piuttosto che oggetti ancora oggi reperibili con una certa facilità.
ADP: Stefano, ci tocca: non possiamo non parlare della crisi che attanaglia il mondo dell'audio, un argomento diventato un vero e proprio tormentone da qualche anno a questa parte, ora visto però con più apprensione da parte degli operatori. E' inutile negare che attualmente siamo su livelli preoccupanti.
Qual è secondo te la ricetta giusta per cercare di contrastarla?
SZ: La crisi non è solo nel nostro campo dell'Hi Fi ma è generale. A Milano io ho visto anche panetterie chiuse, un mio cliente che aveva tre agenzie immobiliari ora ne solo due e ha dimezzato il personale, se non si sveglia qualcosa entro fine anno ne chiuderà un'altra rimanendo con una sola. Le banche purtroppo non elargiscono più mutui con il risultato che non si compra e non si vende, il mercato è tutto fermo. A me piace molto andare alle aste giudiziarie e vedo molti fallimenti di aziende edili le cui gru, camion, betoniere e attrezzature varie vengono messe all'asta. Il nostro campo non si occupa di sacchi di patate, insalate, il genere Hi Fi non è considerato di prima necessità quindi a maggior ragione risente della crisi. Tutti sappiamo ormai che più l'oggetto è costoso più si ha la possibilità di portarselo a casa al 50% del prezzo di listino, non sono pochi i distributori che "svendono" direttamente al pubblico i prodotti applicando degli sconti fortissimi, ma anche comprando in negozio non è difficile ottenere sconti del 20 - 30%. C'è un distributore italiano che ha anche un negozio su e-bay il quale ha raggiunto oltre 6600 vendite (e qui si potrebbe aprire un lungo discorso sul volume di vendita online che è stato sottratto ai tradizionali esercizi commerciali). Eppure il negozio ha il non indifferente valore aggiunto della consulenza e l'ascolto, sovente capziosamente utilizzati dal cliente per farsi una idea precisa di quello che poi si andrà ad acquistare altrove a prezzi stracciati. Bisognerebbe dargli più credito e non usarlo soltanto come sala di dimostrazione. Bisogna pensare che il negoziante ogni mattina alza la saracinesca, paga tasse a tutt'andare, ha pure un "socio a perdere" che è lo stato italiano e se poi ci si mette l'operatore disonesto che gliela fa alle spalle capiamo bene come la situazione diventi insostenibile.
ADP: Passiamo alla musica: mi son proprio divertito al tradizionale concerto, quest'anno proposto da un trio (sassofono tenore, organo Hammond e batteria) che ha coinvolto il pubblico con il suo notevole feeling.
SZ: Si, è un terzetto che ha lavorato per Sergio Veschi della Red Records con Vito Di Modugno, uno dei migliori cinque organisti Hammond a livello italiano.
ADP: Qual è stato il livello di partecipazione degli operatori all'Hi-Fidelity?
SZ: Mancano soltanto due partecipazioni all'amplein, Estro Armonico e Blu Press, gli altri ci sono tutti per un totale di 59 operatori sui 55 raccolti l'anno scorso. Lo standard della location è questo, c'è anche da dire che raramente in una sala espone una sola azienda ma due, tre, anche quattro si associano nel medesimo spazio. E' una cosa che avviene comunemente negli audioshow. A me fa molto piacere questa collaborazione tra ditte diverse, il visitatore inoltre ha la possibilità di valutare interfacciamenti che magari non avrebbe potuto apprezzare in caso di partecipazioni singole. Naturalmente il costo della sala rimane sempre il medesimo, diviso tra gli espositori. Vale la pena ricordare che nel mese di Febbraio è saltata una rassegna del genere che si doveva svolgere in toscana, seppur organizzata da operatori ben conosciuti, per mancanza di adesioni
ADP: Ti offro il destro per un altro tema scottante, quello del panorama giornalistico specializzato. Secondo il tuo parere può contribuire a risollevare le sorti dell'Hi Fi?
SZ: Da me normalmente espongono sempre Fedeltà del Suono, Audioreview e Audiophile Sound. Quest'anno purtroppo c'è solo la presenza di AR, Fedeltà del Suono mi ha telefonato dicendomi che a causa di problemi personali non poteva partecipare, Audiophile Sound... boh? Se le riviste vengono a me fa piacere, se invece non vengono in definitiva ci perdono loro. Se noi esaminiamo con obiettività la situazione, negli ultimi anni a questa parte tutte le rassegne hanno accusato segni di defaillance, lo dico con un "purtroppo" grande come una casa, ormai ci muoviamo in un settore di nicchia dove ci si può contare. E' un fenomeno di ridimensionamento che sta avvenendo in tutto il mondo, Inghilterra compresa. In Francia la situazione è ancora peggiore in quanto ne aveva tre e ora a malapena una.
ADP: Come vedi il proliferare di mostre audio in atto nel nostro paese da qualche tempo a questa parte?
SZ: Evidentemente è un modo di guadagnare alternativo in un periodo di crisi profonda, si organizzano delle mostre per incassare un po' di soldi. Si dirà allora che pure Zaini segue questo andazzo... alt un attimo! Stefano Zaini ha iniziato quattordici anni fa in tempi non sospetti, quando con tante altre ditte italiane non aveva il benestare per entrare nella rassegna nazionale. Ricordo che nel 1999 all'Umbria Hi End, organizzato da un negozio di quelle parti, eravamo diversi operatori, la sera si andava a mangiare fuori tutti insieme e tra un discorso e l'altro affiorò il desiderio di partecipare a una manifestazione dove non ci fosse l'Home Theater ma solo l'audio a due canali. Loro sapevano che quando lavoravo nel campo della moda organizzavo delle sfilate per cui individuarono in me la persona più adatta a orchestrare una mostra che s'interessasse del solo ambito stereofonico. Da lì nacque l'idea del Milano Hi-End, una realtà intenzionata a essere rappresentativa anche delle aziende che erano state escluse da un'importante rassegna italiana, compresa la mia The Sound of the Valve. L'anno seguente alla prima tutte le altre ditte furono poi accettate mentre io dovetti subire l'embargo per altri sette anni prima di poter partecipare, "reo" di aver fatto nascere il Milano Hi-End. E' da sottolineare che quando "lor signori" davano il due di picche alla TSOTV, questi poi avevano tranquillamente libero accesso al Milano Hi End.
ADP: Sono convinto che la tua tenacia e la positiva voglia di fare alla fine ti abbiano premiato, oggi hai certamente una tua notorietà nel settore e due importanti riviste, Suono e Audioreview, hanno riconosciuto il tuo coraggio insieme alla spirito d'iniziativa.
Ma parliamo un po' della presente rassegna, come si presenta complessivamente il Milano Hi-Fidelity 2013, evento audio dedicato all'Hi-End, LP, CD, musica liquida, mostra mercato nuovo e usato, concerti?
SZ: Siamo arrivati alla quattordicesima edizione milanese, è stato pubblicato un bell'inserto su una pagina del giornale "ViviMilano" e un breve articolo in prima pagina sul Corriere della Sera a firma di Severino Colombo dal titolo "Valvole e bobine, Milano ad Alta Fedeltà". Il giorno prima della manifestazione ero qui al lavoro quando mi telefona un giornalista del CdS, mi fa quattro domande e adesso mi trovo in prima pagina. Stiamo parlando del "Corrierone", il giornale numero uno a livello nazionale! Se un quotidiano così importante si muove per la mia rassegna un motivo ci sarà. Ogni anno si gioca a fare la conta di chi c'è o non c'è, ma la questione dev'essere vista nell'ottica di un ricambio per cui ogni operatore deve fare le sue scelte partecipative e nulla vieta che possano essere diverse da volta a volta. Una cosa è certa, ogni anno riesco a occupare tutti gli spazi che mi vengono concessi.
Ringrazio Stefano Zaini per l'intervista concessami.
Alfredo Di Pietro
PIANO TERRA
RECEPTION

La Reception del Milano Hi Fidelity.


SALA OMICRON - THE SOUND OF THE VALVE


Nella sala Omicron, come da tradizione riservata al patron della mostra Stefano Zaini con la sua "The Sound of the Valve", era presente un'importante novità: il nuovo diffusore Tubular Bells Model Three. Si tratta di un array a forte sviluppo verticale che utilizza 12 altoparlanti largabanda connessi elettricamente serie-parallelo in due gruppi di sei, un woofer posto lateralmente e un tweeter magnetodinamico planare. I tagli operati dal filtro crossover sono del primo ordine elettrico (6 dB/ottava) a 200 e 10000 Hz. Il volume interno del mobile è interamente dedicato al woofer mentre i largabanda sono chiusi posteriormente, 12 sono gli sbocchi reflex, in numero uguale ai largabanda. La dicitura Three si riferisce al terzo stadio evolutivo del modello "Tubular Bells". Elevata la sensibilità: ben 96 dB/w/m, dato che le rende pilotabili da amplificatori valvolari Single-Ended. Durante la dimostrazione in sala hanno esibito un palcoscenico tridimensionale molto stabile e delle doti dinamiche fuori dal comune, davvero esplosiva la prestazione delle Tubular sulle tracce del vinile "The Sheffield Drum Record".

Un pezzo più unico che raro il noto giradischi TSOTV Air Bearing Rosewood Reference Turntable, perfettamente isolato da qualsiasi influenza esterna grazie alla base antisismica con frequenza di risonanza di soli 3 Hz. Durante la demo Stefano ha colpito con forza il tavolo su cui era poggiato il giradischi con un mazzuolo, dimostrando la perfetta imperturbabilità della base agli stimoli esterni, anche di notevole intensità.

Vista particolare di uno dei 12 largabanda adoperati nel Tubular Bells Three.

Stefano Zaini accanto alle sue nuove Tubular Bells model Three.
RED KI DISCHI

La Red Ki metteva a disposizione del pubblico una vasta scelta di vinili di jazz e classica, comprese delle pregiate stampe giapponesi.
ULTRA SOUND RECORDS


La Ultra Sound Records esponeva CD dei generi blues, alternative e Jazz.
JAKEBAND


Per chi ama le valvole la ditta Jake Band rappresenta un'interessante realtà. Si dedica alla produzione di zoccoli, chassis, connettori e accessori vari, tutti costruiti con materiali scelti. I telai sono in rame ricotto con una purezza del 99%, gli zoccoli vengono realizzati in Teflon vergine quindi con una notevole resistenza alle alte temperature, i pin sono in rame tellurio, ad alta conducibilità.

Quest'anno la Jake Band esponeva una novità: l'amplificatore finale a valvole accoppiato in DC con le EL84 come dispositivi di potenza.

Una valvola Mullard RZ1-150.
MOONLIGHT RECORDS


La Moonlight Records offre all'appassionato di musica un vasto catalogo di titoli delle più disparate etichette discografiche. E' stato uno dei primi "Social Store" della rete, presente oggi su Twitter e Facebook vanta anche un blog "L'angolo dell'Audiofilo" dove è possibile trovare e conoscere le etichette distribuite nel corso della sua decennale esperienza.
FONE'


La Fonè di Giulio Cesare Ricci non ha certo bisogno di presentazioni. Assidua frequentatrice delle rassegne audio non manca mai d'informare il pubblico sulle sue ultime novità discografiche, raccontate nel corso di demo sempre interessanti che quest'anno si sono svolte nelle sale "Executive" (Real Solutions) e "14" (Mad For Music).

AUDIO SELECTION


La bolognese Audio Selection, altra assidua frequentatrice delle rassegne audio, esponeva una vasta collezione di connettori, accessori, prodotti per DIY e tanto altro materiale. Tra le novità il cavo per diffusori Ramm Amadeus 7, ora nuovamente disponibile con un prezzo che rimane invariato sino alla fine di Febbraio, dopodiché, come già anticipato a fine 2012, subirà un leggero aumento dovuto al costo della materia prima (rame PCOCC).


Punte e accessori Viablue.
THE LUNATICS


Presentato alla grande kermesse milanese il bellissimo libro "The Lunatics - Pink Floyd Storie e segreti". Un testo irrinunciabile per chi vuole sondare a fondo la storia del mitico gruppo. Viene raccontato con passione un viaggio di quasi 50 anni sul lato oscuro della luna, passando per le storie più strane e poco risapute: dagli avventurosi inizi nella Londra underground del 1966-67 alle prime date italiane davanti a pochi spettatori, dai più strani incidenti nei concerti a testi e canzoni perdute, fino ai risvolti esoterici ed enigmatici delle copertine curate dal mitico studio Hipgnosis. Integra il libro una galleria delle rarità discografiche più leggendarie, compresi i favolosi vinili rossi pubblicati in Giappone e oggi battuti a prezzi impressionanti nelle aste di settore.
FRANCO ORI - PITTORE ROCK

E' sempre un piacere incontrare il pittore rock Franco Ori, vederlo lavorare alacremente alle sue creazioni dove con rapide pennellate, sostenuto da una cifra artistica del tutto personale, descrive con efficacia volti e colori del variegato panorama Pop - Rock - Blues.

Franco Ori al lavoro.
Tra i lavori più recenti figurano anche grandi compositori del passato come Beethoven, Chopin e Mozart.




AUDIOSILENTE


Simone Lucchetti della AudioSilente non è soltanto un esperto riparatore e restauratore di giradischi storici come il Garrard 301 o il Thorens TD 124 ma è anche il padre di una creatura tutta sua: un solido giradischi con trazione a puleggia e telaio a struttura triangolare composta da 2 lastre in grafite HD spesse 4 cm. Il piatto di 6,5 Kg nasce da una fusione di ottone e viene poi bilanciato e tornito, al di sopra del esso viene montato un mat in grafite da 8 mm e un clamp sempre in grafite del peso di 800 grammi. La massa rotante raggiunge i 9 Kg circa.
E' stato provato dalla rivista Audioreview nel Marzo 2012.

Simone Lucchetti.

Il Giradischi Audiosilente.

Connettori vari in esposizione e vendita.
PHI AUDIO

L'azienda F.I.A.T. S.r.l. (Fabbrica Induttanze Alimentatori e Trasformatori) è presente da oltre tre decenni sul mercato nazionale nell'ambito della produzione di componenti magnetici.

Preamplificatore Linea a valvole Phi Audio Pre-VL6.
Utilizza una valvola amplificatrice ECC99 per canale e una valvola 6X4 raddrizzatrice NOS. Ha quattro ingressi linea per un guadagno di 20 dB, alimentazione induttiva separata per ogni canale.

SOUND AND MUSIC


La Sound and Music di Alfredo Gallacci nel 2010 ha rinnovato il suo sito, era presente anche quest'anno alla rassegna milanese con la sua notevole scelta di vinili e CD.
ORGAN PLANET


Da qualche anno a questa parte la Organ Planet di Lissone arricchisce con la sua presenza la mostra di Stefano Zaini. E' sul mercato dal 1994 come azienda specializzata nella vendita, assistenza tecnica, riparazioni, noleggio e restauri di organi Hammond e tutto ciò che ruota intorno a loro.
MUSIC SECRETS


Music Secrets Records è una struttura multifunzionale, in grado di fornire qualsiasi servizio per registrazioni, mixaggio, sound design, consulenze artistiche, arrangiamenti, pre e post produzioni musicali. Nasce con lo scopo di aiutare musicisti e non, a raggiungere l’obiettivo musicale prefissatosi con la miglior qualità disponibile e nel minor tempo possibile.


La Music Secrets Presentava l'album "Sacro e Profano" di Simona e Paolo, due valenti musicisti che hanno cantato diverse song per il pubblico del Milano Hi-Fidelity. Simona Grasso è una vocalist dalla tecnica perfetta e dal notevole feeling interpretativo, sempre graziosa e accattivante. Paolo Anessi asseconda con sicuro intuito il fraseggio di Simona in un connubio che non potrebbe avere un equilibrio migliore.

Secondo i due musicisti la passione e il tempo sono stati l'incubatrice di un progetto che contiene la tradizione degli standard americani insieme all'italianità popolare. La musica d'autore ed echi quasi pinkfloydiani, uniti al desiderio di sperimentare diversi linguaggi, hanno fatto da culla a questo album.

AUDIO ACTIVITY


Si sentiva il bisogno di un altro magazine audio online? Certamente se il suo creatore è un recensore di lungo corso e grande esperienza come Angelo Jasparro. Il suo percorso è partito dalla collaborazione con la rivista Videohifi per poi proseguire con la prestigiosa Audioreview. Oggi Angelo ha creato una rivista tutta sua, Audio Activity, che si occupa in egual misura di musica e Hi Fi. Non ha una periodicità fissa ma è aggiornato costantemente con recensioni, notizie e novità dal mercato audio e musicale. Tra gli obiettivi del sito c'è quello di offrire ai lettori reportage di rassegne audio in tempo reale, per una rete che corre sempre più veloce è un segno di modernità e desiderio di essere al passo con i tempi. Tra i collaboratori ci sono Marco Lincetto, Domenico Pizzamiglio e Quirino Cieri.
TOP KNOT - NOR-SE - QVS


Tre ditte riunite nel medesimo spazio espositivo: Top Knot (azienda romana che vende vinili) NOR-SE (Trasformatori elettrici) e QVS (Produttrice di elettroniche valvolari).

Due oggetti prodotti dalla NOR-SE: un trasformatore d'uscita (a sinistra) e un separatore di rete da 300 VA.

Due trasformatori d'uscita della NOR-SE.

CD e valvole vintage nel settore dedicato alla Top Knot.

La Top Knot da qualche hanno ha preso la buona abitudine di esporre apparecchi vintage, per la gioia dei nostalgici.
In foto spiccano due elettroniche Marantz anni 70 - 80, l'amplificatore integrato Model 1030 e l'amplificatore integrato in classe A Esotec PM-5.
PICK-UP SERVICE - ROBERTO TORLAI


Roberto Torlai mentre esamina una testina al microscopio.
Come ogni anno Roberto era presente con la sua attrezzatura, a disposizione di tutti gli appassionati che volessero portare dei fonorivelatori da riparare o controllare.


Nello spazio espositivo della Pick-Up Service era esposta la sua nuova creazione, la Torlai Giada.
SYSTEMS AND MAGIC

Sempre di grande attrazione e ben allestito lo spazio dedicato alla romana Systems and Magic, con i suoi filtri di rete BlackNoise, gli strumenti AEtere's, distributori di energia, cavi di alimentazione e accessori per l'ottimizzazione elettrica dell'impianto.

Due interessanti strumenti AEtere's, il Domus (a destra) e il Clearlux. Il primo è una camera di risonanza e condensazione digitalizzata da collegare alla rete elettrica. E’ uno strumento specifico per la condensazione delle interferenze telluriche che collegato alla linea elettrica è in grado di raggiungere ogni locale dell’ambiente in cui è installata, con bassissima dispersione e altissimo carico di lavoro. Il secondo invece è uno strumento specifico per la solvenza e la condensazione dell’etere irritato di tipo elettromagnetico.

Della linea accessori il Phas∆easy permette di determinare l’esatta “messa in fase” di tutto l’impianto audio-video attraverso la misura della corrente di dispersione verso terra.

I variopinti cavi di alimentazione Joker sono disponibili solo nella lunghezza standard di 1,5 m, terminati IEC (tipo C15) da un lato e Schuko dall’altro.
THE SOUND OF THE VALVE USATO

Due bookshelf Epicure nello spazio TSOTV usato, sotto vediamo il modello Fourteen con radiatore passivo, entrambi hanno il famoso tweeter a cupola rovesciata.

Compatto Bang & Olufsen Beocenter 7002.

Quello dei Leak Point One, dei celeberrimi Quad 22 (preamplificatore) - Quad II (finale di potenza monofonico) e Quad FM 1 Tube Tuner è un vintage ancora molto richiesto da collezionisti e amatori.

Quattro poderosi driver a compressione JBL: due 2440 Professional Series (dietro) e due 2482, sempre della Professional Series. Si trattava di unità robustissime, praticamente indistruttibili, ancora oggi capaci di prestazioni straordinarie. Il 2440 era un 2" da 16 Ohm capace di digerire ben 60 Watt continui con una sensibilità di 118 dB/w/m, diaframma in alluminio e magnete in Alnico V.
Non era da meno il 2482 che addirittura sopportava ben 120 Watt.
E-XPLICITY

E-xplicity dal 2000 si occupa di reportage Hi Fi con foto e video sempre di ottima qualità.
Dietro il cartello c'è una coppia di bookshelf Focal 1008 BE.

Un amplificatore finale di potenza stereo PSE, originale americano, da 50 Watt RMS.
TEKTRON


La Tektron nasce nel 1990 come restauratrice e venditrice di radio vintage. Con l'avanzare dei tempi ha poi espanso la sua attività vendendo valvole e accessori per vecchie radio e amplificatori valvolari. Più recentemente ha aggiunto al catalogo una completa linea di amplificazioni valvolari. Non viene trascurato il rapporto con il cliente tramite il supporto tecnico online per ogni prodotto.
AAAVT - CONCORSO



Si replica anche quest'anno la vincita a sorteggio di un integrato valvolare AAAVT SM84, iniziativa promossa dall'associazione culturale "I Termoionici". Il sorteggio è avvenuto alla fine della seconda giornata della rassegna, alle ore 17. Per partecipare bastava compilare una cartolina di adesione all'associazione presso lo stand AAAVT.
DANAUDIO



Ricca esposizione di cavi, connettori e accessori presso lo stand della Danaudio, ditta romana di Daniela Tomati.
NEWMEDIAPRO


L'unica testata giornalistica cartacea presente quest'anno era Audioreview, assenti invece Fedeltà del Suono e Audiophile Sound.
La "rinata" rivista oggi comprende le tre pubblicazioni di Audioreview, Digital Video, Audio Car Stereo e Audio Costruzione, accorpate in un unico magazine sotto le ali dell'editrice NewMediaPro.

Il simpatico Mauro Neri, direttore responsabile della rivista.
CONCERTO VITO DI MODUGNO TRIO

Al tradizionale concerto si poteva ascoltare tanta bella musica, suonata con un feeling assolutamente imperdibile dall'affiatato "Vito Di Modugno Trio", composto da Vito Di Modugno all'organo Hammond, Michele Bozza al sassofono e Massimo Pintori alla batteria. Il musicista barese è stato eletto tra i migliori organisti Hammond del mondo dalla rivista americana Downbeat. Dopo una lunghissima carriera (esordisce in pubblico alla tenera età di cinque anni nel 1973 nell'orchestra del padre) nel 2003 è stato eletto tra i migliori talenti nel referendum "Top Jazz" indetto dalla prestigiosa rivista "Musica Jazz". E' stato vincitore nel 2011 e 2012 del Jazzit Award come migliore organista Hammond italiano.
Presentato in occasione del Milano Hi-Fidelity il disco "Organ Trio Vol 2" edito dalla Red Records di Sergio Veschi.
Alfredo Di Pietro
Segue alla Seconda Parte...